Rose Cocktail – Lanciata nel 2024, è una fragranza del brand italiano Federico Cantelli, il suo naso è lo stesso Federico Cantelli.
Federico Cantelli
Federico Cantelli è il più giovane naso italiano. Il suo percorso è cominciato all’età di 16 anni nei periodi estivi come apprendista presso le più grandi aziende italiane produttrici di essenze. Il suo percorso formativo è terminato col diploma acquisito nel 2020 presso l’Università di Firenze. La preparazione delle fragranze è esclusivamente artigianale, dalla composizione alla macerazione in appositi contenitori in vetro, dal filtraggio a mano all’inserimento della fragranza nei flaconi tramite appositi rubinetti per non far stressare il profumo.
Rose Cocktail di Federico Cantelli
Il profumo di cui parleremo oggi è “Rose Cocktail”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente fruttati, freschi e floreali.
Ispirazione
Le note fruttate in testa la rendono fresca e armoniosa, come un vero e proprio cocktail.
Nel cuore e nella coda invece emergono le note aromatiche fiorite, che danno un tono deciso alla fragranza.

Piramide olfattiva di Rose Cocktail
Scopriamo insieme le note annunciate di Rose Cocktail.
Testa: Albicocca, Arancio, Mango, Pepe rosa, Bergamotto, Mandarino, Limone, Pompelmo.
Cuore: Assoluta di Rosa, Basilico, Menta, Gelsomino, Osmanto.
Fondo: Violetta, Muschi, Vetiver, Vaniglia.
Prestazioni
Percezione delle caratteristiche di Rose Cocktail.
Sillage: Intenso
Persistenza: Buona
Proiezione: Leggera
Rose Cocktail – Un viaggio olfattivo
Nel cuore di una cucina illuminata da luci soffuse, stava iniziando il suo rituale. Con movimenti precisi e sicuri, prese una manciata di frutti maturi: albicocche dorate, mango succoso e spicchi di agrumi frizzanti che tagliò a vivo e con cura. I colori brillavano come gemme nella ciotola di cristallo, mentre il profumo dolce e fruttato si sprigionava nell’aria, avvolgendo l’ambiente con promesse di piacere.
«Per rendere il sapore irresistibilmente succoso», mormorò tra sé, mescolando lentamente il tutto. Poi, come a bilanciare quella dolcezza intensa, aggiunse una manciata di foglie fresche di basilico e menta. Il loro profumo erbaceo e pungente tagliava l’aria, aggiungendo un tocco rinfrescante e sottile, come una brezza serale che precede una tempesta. «Nasconderanno il calore», sussurrò, «quello che accende i sensi e brucia dentro chiunque osi assaggiarla».
Il tocco finale era il più delicato: petali di gelsomino, violetta e rosa, raccolti con cura, quasi con devozione. Li lasciò cadere uno ad uno nel recipiente, come se stesse versando incantesimi liquidi. Il profumo divenne ipnotico: sensuale, elegante, carnale. Era una fragranza che prometteva amori estivi e notti senza sonno, sussurri rubati e desideri non detti. Una vera pozione d’amore, pensò sorridendo, capace di attirare chiunque ne sentisse l’aroma.
Mancava solo l’incantesimo da pronunciare.
“Tin, tin tin”. Il rumore dell’acciaio che toccava il vetro la riportò alla realtà.
La “strega” indossava in realtà un grembiule da bar e nel suo piccolo locale amava trasformare ogni cocktail in un’esperienza mistica. Ogni volta che preparava i suoi drink migliori, si sentiva libera, creativa. Una strega moderna, sì, ma con uno shaker al posto del calderone e dei sottili miscelatori per bacchette.
Per lei, ogni cocktail era una pozione. Ed ogni pozione, un magico incantesimo. Quello che aveva appena preparato, il più potente.
Titoli di coda
Nonostante la parola “Rose” nel nome, il nostro naso è di fronte ad un profumo dalle intense note fruttate e dissetanti.
Questa creazione di Federico Cantelli si rivela infatti adatta ad ogni stagione, ma perfetta per Primavera ed Estate. Non sfiora gli eccessi; né dal lato dei frutti che da quello dei fiori.
Si tratta di un giusto bilanciamento delle due famiglie olfattive dove, a mio parere, prevale un po’ di più quella dolce. Infatti, oltre a degli agrumi in apertura che non sono affatto aspri, troviamo la presenza di mango ed albicocca, che insieme all’osmanto donano corpo ed intensità a “Rose Cocktail“.
Il suo cuore morbido ed elegante è espresso dall’animo floreale di gelsomino, violetta ed un accenno di rosa. Vorrei continuare a sottolineare che il fiore che è contenuto nel suo nome, non è secondo me il grande protagonista della storia. Mi verrebbe quasi da dire che in una parte della sua evoluzione, mi ha ricordato i classici yogurt all’albicocca che si assaporano in tenera età (e non solo). Questo suo aspetto, personalmente, lo apprezzo molto.
Rende il profumo anche giocoso, pur restando elegante, ben definito e fresco (abbiamo anche menta e basilico). Oltre a consigliarlo per le due stagioni sopracitate, lo preferirei di giorno, così da conservare per la sera una fragranza più calda oppure oscura. Come sempre e come tutti i profumi, non ha genere e quindi può avvicinare anche gli uomini che desiderano esplorare nuove e diverse varietà di accordi fruttati o floreali.
Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!
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