Rsa, in discussione le riaperture alle visite agli anziani ma con regole precise

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Di Redazione Metropolitan

Nel Decreto Riaperture attualmente in discussione si parla della possibilità di garantire nuovamente visite ai più anziani nelle Rsa. Le modalità di accesso e le regole saranno discusse questa mattina alla conferenza Stato-Regioni.

Mentre infatti l’Italia tornava in zona gialla e partivano le riaperture, nelle residenze per anziani e case di riposo c’erano ancora forti limitazioni dovute al rischio di nuovi focolai, tanto che il sottosegretario alla sanità Pierpaolo Sileri le definisce “uniche zone rosse permanenti del paese. I dati sulla vaccinazione però sono incoraggianti in particolare per gli anziani, che quindi potrebbero tornare presto a ricevere visite dai loro parenti. Secondo Sileri infatti: “Oggi nelle Rsa il 94,4% degli ospiti ha ricevuto la prima dose di vaccino e l’80% ha la seconda dose, compreso il personale”.

Le Regole in discussione previste per le visite nelle Rsa

Secondo le regole previste, che saranno discusse oggi, si prevede l’ingresso alle Rsa “solo a visitatori o familiari in possesso di Certificazione Verde Covid-19 o in alternativa può essere validamente utilizzata l’attestazione di una delle condizioni necessarie per il rilascio delle stesse purché non scadute”. Quindi si parla di accesso per chi ha fatto il vaccino, chi ha già avuto il covid e chi risulti negativo a un test fatto entro 48 ore prima. Si prevede inoltre che “la struttura garantisca una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata con modalità e forme atte a evitare assembramenti, per cui di norma gli accessi devono riguardare non più di due visitatori per ospite per visita e per una durata definita”.

L’accesso ai visitatori però “è consentito esclusivamente sulla base delle valutazioni della Direzione Sanitaria ovvero del referente medico-referente Covid-19 della struttura”. Su questo punto c’è ancora da discutere una norma, come ritiene Sileri, che aiuti quei direttori sanitari che dopo la prima ondata per paura sono restii a garantire aperture e visite. Altre indicazioni generali sono del favorire gli incontri in spazi aperti e si sconsiglia l’accesso ai minori per la difficoltà di garantire il rispetto delle regole.