Formula 1

Rubens Barrichello: “Vita in Ferrari? Avrei potuto battere Schumacher”

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Ricordiamo tutti Rubens Barrichello, pilota brasiliano che condivise il box della Ferrari con un certo Michael Schumacher. Il tedesco era il pilota di punta della Rossa di Maranello e, molto probabilmente, dell’intera Formula 1, mentre il carioca spesso era relegato al ruolo di scudiero. Esattamente come Max Verstappen e Sergio Perez, con il messicano che ha dovuto cedere la posizione all’olandese nell’ultimo Gran Premio di Spagna. Il 50enne nato a San Paolo ha ripercorso quegli anni affermando che avrebbe potuto battere il teutonico.

Le dichiarazioni di Rubens Barrichello, ex pilota Ferrari

Mi è spiaciuto tanto per la Ferrari, mi è venuto in mente il mio ritiro in Brasile 2003 – ha raccontato Rubens Barrichello, ex pilota della Rossa di Maranello, a La Gazzetta dello Sport – quando ero al comando e mi mancò il carburante. Leclerc ha perso una gara già vinta ma guardiamo gli aspetti positivi: la Ferrari è tornata vincente, forte. Lotterà per il titolo. Ogni volta che vengo in Italia sembra che corra ancora per la Ferrari. Persino se mi fermo a fare benzina. C’è un affetto che nemmeno in Brasile. Quanto c’era di mio nei successi di Schumacher? Lo si deve chiedere a chi lavorava con me. Però è vero che nei test di gomme, dal 2000 diedi una svolta. Sentivo se la gomma si ‘muoveva’, le differenza tra quella più morbida e quella più dura. Se ci fosse stata libertà, lo avrei potuto battere. Intendiamoci: era più forte di me – ha riconosciuto Rubinho – ma non sapremo mai davvero quanto. L’ordine di Zeltweg 2002? Lo ricordo, ma non con astio perché anche le cose brutte mi hanno insegnato tanto, arrivo a 50 anni felice“.

Photo Credit: Motorsport Official Twitter Account

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