Dopo la sospensione per Coronavirus, venerdì 29 maggio la New Zealand Rugby ha confermato la Farah Palmer Cup, l’importante campionato che ad agosto aprirà la stagione del campionato di rugby femminile in Nuova Zelanda.

Nuovo inizio per il rugby femminile

Dopo il blocco dei campionati a causa del Covid19, il rugby femminile inizia la propria ripresa grazie alla conferma della Farah Palmer Cup, la più prestigiosa competizione femminile in Nuova Zelanda che quest’anno vedrà affrontarsi 13 squadre locali in 39 partite, deliziando i fan per nove settimane a partire dal prossimo 22 agosto.

Novità di questa edizione è la divisione dei team in squadre del nord e del sud del paese, per sette settimane di girone e due settimane di play off che vedranno sfidarsi Auckland Storm, Bay of Plenty Volcanix, Counties Manukau Heat, Canterbury (vincitrice delle ultime due edizioni), North Harbour, Northland, Manawatu Cyclones, Otago Spirit, Taranaki Whio, Waikato, Hawke’s Bay Tuis, Tasman and the Wellington Pride. Nelle prossime settimane sarà invece svelato il sorteggio delle partite.

Le atlete del rugby femminile nella Farah Palmer Cup. Photo Credits: allblacks.com

Le campionesse del mondo in campo

Questo campionato sarà l’occasione perfetta per rivedere finalmente in campo le campionesse del mondo, in quanto molte star delle Black Ferns e delle Black Ferns Sevens parteciperanno nelle varie squadre. La nazionale neozelandese delle cosiddette “Felci nere” è infatti l’attuale detentrice del titolo, avendo vinto la finale contro l’Inghilterra per 41 a 32 a Belfast nel 2017. Regine del rugby, la versione femminile dei più famosi All Blacks ha vinto cinque Coppe del Mondo, di cui quattro consecutive dal 1998 al 2010 affermandosi così a livello internazionale.

La Farah Palmer Cup sarà inoltre una preparazione fondamentale in vista del fitto programma 2021, come affermato da Cate Sexton, capo NZR del Womens’ Rugby:

“Ci stiamo dirigendo verso un incredibile periodo per il rugby femminile, con sia le Olimpiadi sia la World Cup che si terranno il prossimo anno. Crediamo che la Farah Palmer Cup possa offrire rugby di alta qualità per preparare le nostre giocatrici”.

I Mondiali si svolgeranno infatti a settembre e ottobre 2021 e vedranno la Nuova Zelanda difendere il proprio titolo e, magari, confermarsi come campione per la sesta volta. 

Storia della Farah Palmer Cup

La Farah Palmer Cup deve il suo nome proprio all’ex capitano Black Ferns, ora membro della NZR, che ha sottolineato l’importanza del campionato:

“Questa sarà una competizione avvincente e proprio ciò di cui abbiamo bisogno per dare slancio alla World Cup del prossimo anno. Non ho dubbi che le nostre giocatrici vorranno partire con il piede giusto ed impegnarsi per giocare in casa con la maglia nera nella Coppa del Mondo”.

Farah Palmer è un’icona del rugby a livello mondiale, avendo giocato 35 test match con le  Black Ferns e avendo rappresentato le squadre di Otago, Waikato e Manawatu a livello locale. É stata riconosciuta nella World Rugby Hall of Fame nel 2014 e dal 2016 le è stato dedicato questo campionato, prima indicato come Campionato Femminile Regionale.
Fu dapprima introdotto nel 1999 con 14 squadre, per poi salire ad un numero di 18 squadre nel 2000 e infine consolidarsi con una dozzina circa ogni anno.

È inoltre diventato il maggiore campionato per il rugby femminile in Nuova Zelanda e, come affermato da Cate Sexton, essenziale per dare visibilità alle donne di questo magnifico sport:

“Le organizzazioni regionali hanno lavorato incredibilmente sodo per istituire e sviluppare programmi adatti all’alta prestazione delle proprie donne e, con il gioco che continua a crescere, questa competizione è un’eccitante dimostrazione del gioco femminile”.

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