Rugby

Rugby, in Gran Bretagna si continua a giocare

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Il Premier della Gran Bretagna Boris Johnson ha annunciato un nuovo lockdown che partirà da oggi dopo gli ultimi critici giorni vissuti sulla penisola britannica e l’aumento esponenziale della pandemia. Anche lo sport avrà ripercussioni. Andiamo a vedere cosa è previsto per la palla ovale.

Boris Jonshon annuncia il terzo lockdown in Gran Bretagna

Il Premier britannico Boris Johnson ha annunciato in un discorso alla nazione il ritorno al lockdown. Per la terza volta da inizio pandemia i cittadini di sua Maestà saranno costretti a rinchiudersi già dalla giornata di oggi, giorno in cui entrano in vigore le nuove restrizioni.

Dopo l’aumento esponenziale di casi legati al Coronavirus registrati negli ultimi giorni e per arginare il diffondersi di questa nuova variante il governo inglese è corso ai ripari chiudendo nuovamente tutto.

Gran Bretagna
Il primo ministro della Gran Bretagna annuncia in diretta tv il nuovo lockdown – credit: pagina ufficiale Boris Johnson

Lo sport d’élite può continuare, compreso il rugby

Nonostante in Gran Bretagna sia aumentata l’asta di allerta e le limitazioni sono cresciute, lo sport professionistico, quello d’élite, può continuare. Per sport professionistico si intendono i campionati di Premiership e Championship, che prenderà il via a marzo e, Allianz Premier 15, ovvero il massimo campionato femminile. Al momento continueranno anche le franchigie scozzesi e gallesi impegnate nel Guinness Pro 14.

I campionati professionistici possono continuare e i giocatori potranno allenarsi regolarmente, naturalmente utilizzando rigidi protocolli forniti dalla federazione per limitare il contagio da Coronavirus.

Sarà proibito continuare il rugby invece su tutti gli altri livelli e anche tra i bambini è vietato continuare a praticare attività sportive.

Una notizia interessante e assolutamente da seguire, soprattutto per lo sport professionistico e per il rugby in generale. Manca solo un mese dall’inizio della competizione più attesa dell’anno nel mondo della palla ovale. Stiamo parlando del Sei Nazioni.

Sotto osservazione la possibilità di disputare regolarmente questa competizione. Già nell’anno precedente rimandata di qualche mese. Sarà comunque un torneo con stadi vuoti, da valutare anche la possibilità di spostamento tra le squadre.

Continua a seguire il rugby sulle pagine di Metropolitan Magazine

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