Sport

Rugby, quello che è successo nel 2020

Andiamo a rivivere e ricordarci cosa è successo in questo 2020 all’interno del Mondo rugby. Un’annata da dimenticare ma che comunque qualche bella emozione ce l’ha regalata.

2020: un anno da cancellare

Ci stiamo per lasciare alle spalle uno dei peggiori anni di sempre. Non serve, ed è inutile soffermarsi su queste due righe per ricordare tutto quello che è accaduto e come le nostre vite sono cambiate. In questo anche lo sport ha dovuto affrontare cambiamenti inaspettati. Anche lo sport si è piegato al Coronavirus e a questo terribile 2020.

Vogliamo però rivivere quei bei e pochi momenti che sono accaduti in questo anno e ripercorrere gli avvenimenti più importanti di questa terribile annata che giunge al termine.

Dallo stop al sei nazioni fino all’Autumn Nations Cup: azzurri ancora in cerca di vittorie

Per la nazionale italiana di rugby questo 2020 è stato un anno molto attivo e concluso senza vittorie, anzi solo con una, quella a tavolino contro le Fiji durante l’Autumn Nations Cup.

Un annata iniziata con tanta novità e voglia di tornare a vincere. Alla fine del 2019 vengono annunciate le dimissioni del tecnico azzurro Conor O’shea e l’arrivo sulla panchina della nazionale di Franco Smith.

Ebbene, con il mese di febbraio comincia il Sei nazioni e la voglia di vedere la nostra nazionale è sempre tanta. Il debutto non è dei migliori, si parte subito con una sconfitta di 42 punti contro il Galles, nella seconda giornata c’è la Francia, l’Italia prova a rimanere in partita ma alla fine ad avere la meglio sono i transalpini, cosi anche nella terza giornata contro la Scozia.

Arriviamo agli ultimi del mese di Febbraio e l’attesa è tutta per le ultime due partite, quella contro l’Irlanda e la sfida all’Olimpico contro l’Inghilterra. Nel frattempo nel mondo sta dilagano un virus a noi ancora sconosciuto. Cosi si decide di rinviare la prima storica partita sportiva, quella tra Irlanda e Italia. Successivamente è rinviata anche la sfida con l’Inghilterra.

Non solo l’Italia ma per l’incolumità di giocatori, staff e spettatori si è cosi deciso di sospendere il sei nazioni 2020. Una notizia storica, non era mai successo per il torneo più antico d’Europa, tranne per il periodo delle due guerre mondiali.

Sei Nazioni che poi si riprenderà il 31 ottobre con l’ultima giornata in programma. Torneo che ha visto trionfare l’Inghilterra.

E l’Autumn Nations Cup…

L’Autumn nations Cup prende il via pochi giorni dopo la fine del Sei nazioni. Questo torneo è realizzato al posto della consueta finestra di test match in programma nel periodo autunnale. Un torneo composto da otto nazionali tra cui la nostra Italia. Due gruppi da quattro squadre per contendersi l’ambito trofeo.

L’Italia sul campo perde contro Scozia e Francia, vince al tavolino la partita contro le Fiji bloccate dal Coronavirus. La finale per il quinto posto è contro il Galles, Anche questa un’altra sconfitta che fa terminare gli azzurri in sesta posizione il torneo.

Torneo vinto nuovamente dall’Inghilterra. Dopo una battaglia contro la francia e una finale che ha tenuto in suspense tifosi ed appassionati fino ai tempi supplementari.

Top12, primo campionato a fermarsi

In Italia, mentre la Pandemia dilagava la federazione ha deciso per prima di fermarsi e sospendere definitivamente il campionato. Era il 27 marzo quando viene appresa questa storica e sofferta decisione. Un accaduto mai successo dal dopo guerra ad oggi. Una decisione presa dopo settimane a capire se ci poteva essere la possibilità di riprendere regolarmente. Il rugby è stato il primo a prendere questa decisione coraggiosa. Successivamente sono seguiti anche altri sport.

Ad inizio anno si è fatto in tempo comunque ad assegnare un titolo. Infatti il 18 gennaio si è giocata la coppa Italia. Ad alzare l’unico trofeo stagionale è Rovigo che batte Padova in finale. Partita finita sul 10-3 allo stadio Battaglini.

Maxime Mbanda: sportivo dell’anno

In questo anno per tutti molto duro Maxime Mbanda giocatore delle Zebre Rugby e della nazionale ha fatto il giro del Mondo per il suo aiuto durante i mesi più duri della Pandemia con il sostegno e il volontariato alla croce gialla di Parma. Immagini che hanno colpito e hanno permesso al giocatore di ricevere oltre agli elogi di tutto il mondo dello sport, il titolo di cavaliere della repubblica da parte del Presidente Sergio Mattarella.

Per Maxime Mbanda un anno pieno di emozioni, dalla preoccupazione per i genitori colpiti dal Covid fino alla nascita del suo primo figlio ed il conseguimento della laurea. A lui vanno i complimenti per tutto quello che ha dimostrato durante questo 2020.

2020: i titoli assegnati

Oltre ai titoli assegnati alle nazionali europee, altri campionati e tornei vengono portati a termine, seppur con molte difficolta.

Nelle coppe europee in finale c’è stata una doppia sfida anglo-francese. In Champions Cup a vincere il suo primo titolo è stato il club Exeter Chiefs. Nella Challenge Cup anche i Bristol Bears hanno conquistato il loro primo titolo ai danni del Tolone.

Nel Guinness Pro 14 a trionfare è stato il Leinster. Anche in questo caso l’organizzazione ha dovuto rivedere il torneo modificandone la struttura per la possibilità di portare a termine la stagione. Di fatti il torneo viene accorciato per la possibilità di giocare le partite in tempo. Alla fine a vincere il titolo è stata la squadra di Dublino. per le franchigie italiane un po di rammarico ed il quinto posto per Treviso nella Pool B ed il sesto per le Zebre nella Pool A.

Il Tri nations, disputato senza il Sud Africa per motivi legati al Covid, è stato vinto dalla Nuova Zelanda. Rimane però l’impresa dell’Argentina che per la prima volta riesce a battere gli All Blacks. Ai “tutti neri” va anche la Bledisloe Cup.

In Inghilterra la Premiership è assegnata agli Exeter Chiefs mentre in campioni d’Europa in carica, i Saracens, sono costretti a retrocedere. In Francia il titolo del Top 14 non viene assegnato.

Gli altri avvenimenti importanti

La coppa del Mondo Under 20 è annullata. Il torneo da disputare nel nostro paese viene annullato per prevenire la diffusione del virus.

Bill Beaumont rieletto presidente di World Rugby. Il 2 maggio a seguito delle elezioni l’ex rugbista inglese viene riconfermato alla guida dell’organizzazione internazionale di rugby. battendo cosi l’avversario Augustin Pichot.

Il Top 10 riparte. Dopo lo stop alle attività, e dopo otto mesi senza sport il 7 novembre si riparte con il massimo campionato italiano. Anche se con gli stadi vuoti le squadre possono tornare in campo.

Rugbymen arriva in Italia. Il fumetto sulla palla ovale, dopo i successi in Francia, approda anche in Italia. Una squdra che vive in una città in cui gira tutto intorno al rugby.

Christophe Dominici trovato morto: l’ex giocatore della nazionale francese viene ritrovato privo di vita all’interno di un parco. Secondo la polizia l’ipotesi di suicidio. Il cordoglio da tutto il mondo dello sport.

Sergio Parisse eletto tra i migliori XV del Decennio da parte di World Rugby. L’ex capitano azzurro viene inserito nella formazione ideale tra i migliori giocatori che negli ultimi dieci anni sono riusciti a fare la differenza nel mondo del rugby. All’età di 37 anni ancora continua a fare la differenza con la maglia del Tolone.

L’Italia, nei sorteggi della Rugby World Cup. La nazionale è estratta nel gruppo A insieme ai padroni di casa della Francia e agli All Blacks.

Il Presidente Gavazzi annuncia la sua candidatura. Con una nota tramite la Federazione Italiana Rugby, Alfredo Gavazzi dichiara di candidarsi per il terzo mandato alla guida della federazione.

Un anno se ne va, e sta volta possiamo dire per fortuna, aspettando un nuovo anno ricco di eventi e novità con la speranza che sia pieno di gioie e soddisfazioni.

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