L’attore Ryan Grantham, apparso nella serie tv Netflix Riverdale, ha nuove problematiche. Precedentemente arrestato per la morte di sua madre, spuntano nuove novità: pare, infatti, che stesse complottando contro il primo ministro canadese Justin Trudeau.
Come riportato da EW , risale al 15 giugno 2022 l’inizio dell’udienza di condanna presso la Corte Suprema della Columbia Britannica; quest’ultima ha richiesto per il ragazzo 20 anni di carcere. Ciò che rende inquietanti i retroscena di questa vicenda, è l’aneddoto sul personaggio interpretato da Ryan Grantham in Riverdale; la serie tv Netflix in cui l’attore vestiva i panni dell’assassino di Luke Perry, il padre di Archie.
Tra i piani dell’ex attore Ryan Grantham ci sarebbe stato anche quello di uccidere il premier canadese Hustin Trudeau. Ad impedirglielo sarebbe stata la madre prima di essere uccisa dallo stesso ragazzo. I fatti risalgono alla fine di marzo 2020, ma il processo sulla condanna per il complotto a Trudeau si sta svolgendo in questi giorni.
Ryan Grantham uccise la madre

I dettagli del macabro matricidio sono questi. Dopo l’ennesima lite con la madre, che lo pregava di smetterla di dire cose assurde, come voler uccidere Justin Trudeau, la madre gli ha dato le spalle ed è andata a sedersi per suonare il pianoforte. A quel punto, il ragazzo ha sparato alla nuca. Dopo averla uccisa, l’ha coperta con un lenzuolo e lasciato intorno al corpo rosari e candele accese, poi ha preso tre pistole, munizioni, 12 bottiglie di molotov pronte all’uso e si è diretto presso il Rideau Cottage di Ottawa dove si è costituito.
Sara Mellino
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