Ora è ufficiale: il giudice fallimentare di New York, che ha seguito il caso del brans, ha dato il via libera definitivo al finanziamento nell’ambito della procedura fallimentare di Saks Global. Questo finanziamento, infatti, metterà a disposizione della società 1 miliardo di dollari di nuova liquidità. Il tutto dopo che Saks ha già stipulato accordi con i brand di lusso che, in precedenza, avevano esternato dubbi su merci spedite prima della dichiarazione di fallimento.
Approvato il finanziamento da un miliardo per salvare Saks Global

Ora, la maggior parte delle obiezioni sono già superate. Così, il giudice fallimentare statunitense, Alfredo Perez, ha approvato il finanziamento durante l’ultima udienza. Questo ha anche risolto la questione che vedeva i fornitori preoccupati che il prestito concesso durante la prima procedura fallimentare potesse consentire ai finanziatori di Saks di rivendicare i diritti di garanzia su articoli luxury, come borse, capi d’abbigliamento e gioielli. Il valore di questa fornitura valeva milioni di dollari che i brand avevano ceduto a Saks in conto vendita.
Nonostante questo, l’azienda e i finanziatori hanno comunque superato tali criticità, per poi stabilire che l’inventario fornito in conto vendita non è di Saks. Inoltre, anche gli accordi dei fornitori con il rivenditore permettevano di conservare la proprietà dei beni fino alla vendita, anche quando i beni erano già sugli scaffali di Saks. Si tratta di un tipo di accordo comune nel retail del lusso: i marchi gestiscono mini-boutique all’interno dei grandi magazzini, per poi fornire merce in concessione o in conto vendita.
Marianna Soru





