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San Giorgio, leggenda e miti legati alla figura del Santo

San Giorgio, secondo la tradizione trattasi di un martire cristiano. Culto diffuso e antichissimo nella giornata a lui dedicata ne ripercorriamo le leggende. Di seguito, gli avvenimenti storici di questo ventitreesimo giorno di aprile.

San Giorgio, leggenda aurea e culto

In Libia, in una città chiamata Silena si narra che vi fosse un grande stagno all’interno del quale si nascondeva un drago che uccideva con il fiato tutti coloro che incontrava. Al fine di fermarlo, gli abitanti offrirono ogni giorno due pecore e successivamente, quando scarseggiarono, una pecora ed un giovane tirato a sorte. Tra i giovani arrivò il turno della figlia del re, che offrì in cambio il patrimonio e metà del suo regno.

San Giorgio - Photo Credits: citynow.it
San Giorgio – Photo Credits: citynow.it

Il popolo si ribellò ed otto giorni dopo, la principessa si recò al lago. La raggiunse il cavaliere Giorgio che l’avrebbe aiutata in nome di Cristo. Affrontò il drago sul suo cavallo con una lancia, ferendolo gravemente per poi trascinarlo in città. In seguito disse alla ragazza di avvolgere la sua cintura al collo del drago: quest’ultimo la seguì docilmente verso la città. Gli abitanti rimasero sgomenti alla visione di questa figura mostruosa ma Giorgio li tranquillizzò, dicendo loro di non aver timore in quanto:

«Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro»

Re e popolo si convertirono, ricevettero il battesimo ed il drago fu ucciso. Una leggenda quella di San Giorgio sorta al tempo delle crociate influenzata da una falsa interpretazione di un’iconografia dell’imperatore Costantino: l’immagine rinvenuta a Costantinopoli raffigurava il sovrano intento a schiacciare con un piede un enorme drago. La fantasia popolare in seguito contribuì alla diffusione del culto. Patrono degli scout, alabardieri, cavalieri, soldati e festeggiato in Canada ed Inghilterra oltre che in Italia.

San Giorgio, dalla leggenda agli eventi storici del giorno

Letteratura, 1616: muoiono William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega, motivo per cui lUNESCO ha proclamato dal 1996 la “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore” promuovendo la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale con il copyright. Nel 1867, invece, William Lincoln brevetta lo Zoetrope, apparecchio precursore del proiettore per il cinema.

Novecento

In Armenia, nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 scrittori, intellettuali e uomini politici sono prelevati nelle loro case e deportarti dall’impero ottomano , temendo alleanze con i nemici russi: ha inizio il Genocidio Armeno. Nello stesso periodo, gli ottomani avevano attaccato anche assiri e greci e per tale motivo alcuni studiosi credono ci sia stato alla base un progetto di sterminio. Liberazione di La Spezia, 1945: avvenne durante la notte ad opera dei partigiani che sconfissero gli ultimi nazifascisti presenti, prendendo possesso della città. Lo stesso giorno, le truppe statunitensi della della 90th Infantry Division liberano il campo di concentramento di Flossenbürg, nel quale si trovavano circa duemila prigionieri. L’anno seguente, la Piaggio deposita il brevetto della mitica Vespa descritta come “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica” . Mentre il 23 aprile 1985 al primo posto della Billboard Hot 100, We Are The World, singolo composto da Michael Jones , Lionel Ritchie e Quincy Jones che radunarono 45 artisti con lo scopo di raccogliere fondi per l’Etiopia, investita da una forte carestia.

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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