Arte e Intrattenimento

San Lorenzo da Brindisi, esempio di semplicità e umiltà

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Il 21 luglio ricorre la commemorazione di San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa. Vestendo il saio dei Cappuccini si impegnerà nella predicazione e nella difesa della Chiesa contro gli infedeli.

San Lorenzo da Brindisi, il Cappuccino che predicava tra gli infedeli

Giulio Cesare Russo, questo il vero nome di San Lorenzo nato a Brindisi il 22 luglio 1559 dove attualmente sorge la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Rimasto orfano e trasferitosi a Venezia al cospetto di uno zio sacerdote, seguirà gli studi ecclesiastici maturando fin da subito la vocazione all’Ordine Minore dei Cappuccini. Con il nome di Lorenzo prenderà così i voti nel 1582. La sua sarà una missione volta alla predicazione in virtù della semplicità e dell’umiltà. Una devozione alla Cristianità che divulgherà di città in città diventando alla sua morte non solo patrono di Brindisi, ma ovunque avesse lasciato il segno.

Uomo umile e dimesso, dedito al digiuno e alla preghiera, predicava la Buona Novella. Tra i racconti in sua memoria si narra che in occasione dell’assalto musulmano a Vienna abbia seguito il digiuno per un giorno intero, intercedendo per la vittoria dei cristiani. Ancora oggi nel convento francescano di Innsbruck si conserva il crocifisso levato in cielo proprio da San Lorenzo. Le sue, opere misericordiose ed umili, gli faranno acquisire la fiducia persino del Pontefice; motivo per il quale si recherà in Spagna come mediatore presso la corte di re Filippo III, dove verrà colto purtroppo da un’improvvisa malattia. La morte, il 22 luglio 1619.

Annagrazia Marchionni

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