Arte e Intrattenimento

San Vincenzo de Paoli, il Tommaso d’Aquino della carità

Teologo e missionario, San Vincenzo de Paoli, ha dato vita a delle vere e proprie istituzioni della carità. Lui fondatore dei “Lazzaristi“; le “Dame della carità” e le “Figlie della Carità“. Egli è considerato il più importante riformatore della carità in seno alla Chiesa Cattolica.

San Vincenzo de Paoli, umanista cristocentrico

Nato a Puy, il 24 aprile 1581 San Vincenzo de Paoli si contraddistingue per un forte senso caritatevole, tale che l’inesperienza lo porta a consumare tutti i suoi averi contraendo ingenti debiti. La sua è una vita completamente dedita alla carità, alla difesa e cura dei più deboli: si impegnerà difatti notevolmente nella difesa e cura dei galeotti; nonché in una vera e propria operazione d’investimento in orfanatrofi, ricoveri per anziani e malati. Sarà in quest’occasione, che necessitando di una rete di supporto, istituirà la Congregazione delle “Figlie della Carità“. D’altro canto cercherà il supporto anche del clero: per questo istituirà ciclicamente conferenze ecclesiastiche e seminari, fino a dar vita a delle congregazioni sacerdotali. Nascono i “Preti della Missione“.

San Vincenzo sarà un vero e proprio riformatore ecclesiastico. Il suo, un Umanesimo Cristocentrico fondato sulla prosecuzione dell’umanità di Gesù Cristo quale principio dell’azione missionaria. La sua, oltretutto, un’azione pastorale che potesse risolvere le pene spirituali e materiali delle popolazioni depresse. Flessibilità e mobilità, le due caratteristiche essenziali della sua missioni: flessibilità nell’adattare le proprie capacità alla necessità contingentale ed in più propensione allo spostamento, al fine di conoscere disparate e sempre nuove realtà di povertà. Una rifondazione la sua, quindi, legata notevolmente al valore spirituale originale della fede cristiana e che sarà di grande ispirazione per i posteri.

Annagrazia Marchionni

Seguici su

Facebook, Instagram, Metrò

Adv
Adv
Adv
Back to top button