Sanremo 2025: il pubblico e la giuria della radio hanno votato per comporre la classifica della seconda serata della quale è stata resa nota la top 5.

Concluse le esibizioni dei quindici artisti in gara, Carlo Conti ha annunciato come nella serata di ieri le prime cinque posizioni in ordine casuale. Cambia poco rispetto alla cinquina precedente nella quale prevale ancora una volta la quota cantautori. La giuria della Radio ed il Televoto hanno decretato nelle posizioni più alte della classifica Giorgia, Achille Lauro, Simone Cristicchi, Lucio Corsi e Fedez il nome nuovo della cinquina. Ritornata in gara a distanza da due anni da Parole Dette Male, Giorgia nel 2025 celebra i trent’anni dalla vittoria di Come Saprei che si aggiudicava anche il Premio della critica (prima cantante ad aggiudicarsi entrambi i principali riconoscimenti), Premio autori e Premio radio e TV.

Sanremo 2025, la top 5 della seconda serata : Giorgia l’unica donna nella parte alta della classifica

Achille Lauro è alla quarta partecipazione al Festival con Incoscienti Giovani: il debutto sul palco del Teatro Ariston è avvenuto nel 2019 con Rolls Royce, classificatasi al nono posto. L’anno seguente il ritorno con Me Ne Frego, che ha chiuso in ottava posizione: l’ultima risale al 2022 con Domenica giunta quattordicesima. Quando Sarai Piccola di Simone Cristicchi rimane tra i brani della top 5, ricevendo dopo l’apprezzamento della stampa anche quello del pubblico che l’ha premiato al televoto. L’artista romano calcato per la prima volta il palco del Teatro Ariston nel 2006, quando debuttava tra i giovani con il brano Che Bella Gente. L’anno successivo arrivava la vittoria con Ti Regalerò Una Rosa. Anche Lucio Corsi è stato confermato tra i cinque nomi annunciati da Carlo Conti nella classifica della seconda serata. Il cantautore maremmano ritornerà ad esibirsi venerdì nella serata delle cover sulle note di Nel Blu Dipinto Di Blu insieme a Topo Gigio. Risale la classifica Fedez con Battito, che segna la sua seconda partecipazione al Festival quattro anni dopo il duetto con Francesca Michielin su Chiamami Per Nome.

Su Instagram, il rapper lombardo aveva presentato il brano come una “canzone d’amore e d’odio”: “È il respiro affannoso della lotta più temuta, quella contro noi stessi, In cui viviamo accompagnati dai nostri demoni, danziamo con le nostre debolezze.
Fingiamo di non sentirli, di non vederli, ma loro sono lì. Nel silenzio. Nel vuoto che rimbomba più forte di qualsiasi applauso o fischio. Esiste un momento in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi.
Smettere di ignorare quel vuoto assordante che grida per essere ascoltato perché è l’unico modo di esistere davvero.
Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo.
E’ la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso. Non ci domandiamo mai perché abbiamo vinto, ma il fallimento ci costringe a interrogarci, a cercare risposte, a ricostruire. Cadiamo per imparare a rialzarci. Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra. Una spirale ciclica che vuole solo essere ascoltata
Battito è un richiamo a chi non vuole più fuggire. Non è più tempo di scappare, è tempo di cadere

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