Calcio

Sassuolo e l’indimenticabile stagione 2012-13

La stagione 2012-13 è rimasta ben impressa nella mente dei tifosi del Sassuolo. Dopo qualche anno di permanenza stabile in Serie B, i neroverdi si aggiudicarono il campionato. Fu una annata davvero memorabile nella quale gli uomini di Di Francesco dominarono in un primo momento, rischiando poi di buttare via tutto nella seconda parte del torneo. Quell’impresa quindi, è diventata storica non solo per via della promozione, ma anche per altri motivi tutt’altro che scontati.

Girone d’andata superbo per il Sassuolo e poi…

La squadra di Di Francesco partì alla grande collezionando 48 punti nel solo girone di andata. Gli stessi che avrebbe ottenuto la Juventus nella stagione 2006-07 se non fosse stata penalizzata. Solo quest’anno il record sarebbe stato battuto dal Benevento, a parità di partite giocate (nel 2012-13 la Serie B contava 22 squadre, quest’anno invece 20). Nella seconda parte del campionato al contrario, ci fu un’inversione di rotta per il Sassuolo che ottenne 11 punti in meno.

Fu per questo motivo che si giocò la promozione all’ultima giornata con il Livorno e l’Hellas Verona. In particolare, nell’ultima sfida di campionato il Sassuolo avrebbe dovuto ospitare proprio il Livorno, mentre il Verona avrebbe accolto l’Empoli. Nel frattempo la classifica poneva i neroverdi al comando con 82 punti, dietro i gialloblù con 81 e in seguito gli amaranto a quota 80. Agli emiliani sarebbero bastati due risultati su tre per conquistare la promozione, ma ottennero quello più dolce ovvero, la vittoria.

Dopo 95′ di battaglia e tre espulsioni, due per i padroni di casa e una per il Livorno, al 96′ arrivò la rete che fece cominciare la festa. L’autore dell’unico e fondamentale gol dell’incontro fu Missiroli, che per questo è rimasto molto legato al Sassuolo anche dopo il suo passaggio alla Spal nel 2018.

Miglior attacco senza capocannoniere

Un dato molto particolare per la stagione del Sassuolo fu sicuramente quello riguardante il reparto offensivo. I neroverdi infatti, terminarono il campionato con il miglior attacco del torneo grazie alle 78 reti messe a segno. Tuttavia, nessuno dei suoi giocatori fu capocannoniere quella stagione. Un fattore piuttosto bizzarro se ci si pensa, ma il “trucco” stette nel fatto che il Sassuolo costruì una vera e propria cooperativa del gol. Ben 4 giocatori misero la firma su 11 reti a testa vale a dire, Berardi, Boakye, Pavoletti e Terranova. Per il resto invece, 15 giocatori della rosa, sui 24 schierati almeno una volta in campo, andarono a segno nel corso del campionato. Dati curiosi, ma che fecero comprendere quanto avesse ben bilanciato la squadra Di Francesco.

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