Sbarco in Sicilia, 9 luglio 1943: la data che segna la fine del regime fascista. Ricordando l’evento storico ed i fatti del giorno.
Sbarco in Sicilia, una delle più grandi operazione del secondo conflitto mondiale
9 luglio 1943: gli alleati americani e inglesi, comandati dai generali Patton e Montgomery, attuano l’operazione che li vedrà approdare in Sicilia. L’obiettivo è quello di aprire un fronte nell’Europa continentale, sconfiggere l’Italia e far soccombere la Germania nazista. Lo sbarco avvenne dopo la presa di Pantelleria portando alla liberazione della Sicilia e dell’Italia meridionale, mentre le truppe italo-tedesche erano in ritirata.

Dopo la caduta di Pantelleria – definita operazione Corkscrew – lo sbarco in Sicilia fu la più grande operazione eseguita dalle truppe alleate, durante il secondo conflitto mondiale; ha inizio, così, la campagna d’Italia, ovvero, l’insieme di quelle operazioni militari condotte dagli Alleati in Italia dal giugno 1943 al maggio 1945. Lo scopo era sconfiggere l’Italia fascista. Lo sbarco in Sicilia segnò, quindi, la fine del regime. Alla suddetta azione seguirono la destituzione di Mussolini e l’armistizio di Cassibile: il 3 settembre 1943, l’Italia proclama la resa incondizionata agli Alleati uscendo di fatto dalla Seconda Guerra Mondiale.
Eventi storici del giorno
9 luglio 1922: Johnny Weissmuller batte il record mondiale dei 100 metri di nuoto in stile libero, abbattendo la barriera del minuto con il suo record di 58,6 secondi. Mentre, diciannove anni dopo, il 9 luglio 1941, Mussolini invia il CSIR per aiutare i tedeschi in Russia, durante l’operazione Barbarossa. Infine, il 9 luglio 1997, a Mike Tyson è sospesa la licenza di pugile: sarà multato di 3 milioni di dollari per aver morso l’orecchio a Evander Holyfield, durante un incontro di boxe.





