Cinema

Schindler’s List, il capolavoro assoluto di Spielberg

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Schindler’s List è Il capolavoro di Steven Spielberg sulla Shoah, film del 1993, con Ralph Fiennes, Liam Neeson e Ben Kingsley

Schindler’s List, la genesi di un capolavoro

Tutto cominciò nel 1982 quando Thomas Kneally entrò per caso nel negozio di Leopold Page che in realtà si chiamava Poldek Pfefferberg ed era uno degli ebrei salvati da Schindler. Kneally ispirandosi ai racconti di Page scrisse il romanzo Schindler’s Ark che attirò l’attenzione di Spielberg. Il regista, fresco del successo di E.T., non accettò subito di fare questo film che si preannunciava potente e devastante perciò la storia di Schindler passò per 12 anni di mano in mano , da Polansky a Pollack, fino a Scorsese che stava per girarlo nel 1988.

Poi Spielberg decise di fare tutto da solo realizzando Schindler’s List il più grande film capolavoro sulla storia dell’Olocausto

il venticinquesimo aniversario di Schindler's List
Immagine tratta dalla gazzettadellaspezia.it

Schindler’s List – il film

Schindler’s List venne girato nella primavera del 1993 in Polonia, dove nelle vicinanze di Cracovia furo ricostruiti il ghetto di Plasznow e l’esterno di Auschwitz , ed in Repubblica Ceca dove fu utilizzata la vera fabbrica di Schindler nel campo di lavoro di Brunnlitz. Fu un film dimensioni epiche con 126 personaggi e 20.000 comparse. Un lungometraggio che Spielbeg, con l’aiuto del suo direttore della fotografia Janusz Kaminski, decise interamente di girare in bianco e nero. Come meglio raccontare l’orrore della Shoah se non nel bianco e nero dei ricordi dei sopravvissuti?

Solo in un momento, quello del rastrellamento del ghetto di Plasznow, con la bambina dal cappotto rosso si vedrà un po’ di colore spento subito dall’orrore della morte che segna tutto il film. Un orrore a cui Spielberg non si sottrae ma che rappresent in maniera nuda e cruda attraverso il malvagio personaggio del nazista assassino Amon Goeth sapientemente interpretato da Ralph Fiennes, un uomo corroso dalla morte senza la minima umanità come dimostra la scena in cui fucila a caso degli ebrei dal balcone della sua villetta.

Un ricordo vero dei sopravvissuti come l’allucinante scena delle docce ad Auschwitz tanto bacchettata dalla critica. Alla morte però si contrappone la vita rappresentata da Oskar Schindler,il monumentale Liam Neeson, l’imprenditore sudeto che finì per perdere tutti i suoi soldi salvando oltre 1100 ebrei e il suo contabile ebreo Ithzak Stern interpretato da un magnifico Ben Kingsley che all’epoca si era già distinto per Gandhi . Entrambi rappresentano quella speranza che resta viva nonostante tutto l’orrore della guerra, i realizzatori di quella lista che non è più un semplice elenco ma “è vita

Perché vedere e rivedere Schindler’s List

Schindler’list è un film oggi quanto mai attuale. E’ una storia che va per sempre ricordata e mai dimenticata . Soprattutto al giorno d’oggi dove l’Europa alza barriere d’indifferenza contro i migranti sarebbe opportuno ricordarci questo film dove recita il messaggio di speranza del Talmud di cui la vicenda di Oskar Schindler è la prova lampante: “Chi salva una vita salva il mondo intero”

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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