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Sciopero a Roma: a rischio la mobilità

Sciopero a Roma: messo a rischio il trasporto pubblico per la giornata di oggi, metro, bus e tram.

Sciopero a Roma. I sindacati hanno indetto uno sciopero riguardo il tema della sicurezza sul lavoro a causa delle recenti aggressioni a danno degli autisti.

Giovedì 26 settembre, presso le linee Atac si sta effettuando uno sciopero nella capitale dei trasporti di due ore. Interessate le linee Atac, Roma Tpl e Cotral. Bus, filobus, tram e metropolitane potranno effettuare degli arresti su le linee Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Nord.

Uno sciopero nella capitale che mette a rischio i servizi di biglietterie, i servizi di scale mobili, montascale ed ascensori. Trenitalia invece assicura un servizio regolare.

L’Ugl e la Faisa Cisal sono i sindacati Confederali che si fanno baluardo della protesta. Il tema della sicurezza sul lavoro diventa preminente per i sindacati, dopo le continue aggressioni perpetrate nei confronti degli autisti.

Vittime di violenti attacchi da parte dei passeggeri più ineducati, gli autisti sono impossibilitati dall’effettuare il proprio lavoro in sicurezza e di garantirne un rendimento qualitativo alto.

Sciopero a Roma: le motivazioni

La denuncia dei sindacati riguarda l’assenza di interventi pubblici volti al miglioramento del servizio. Interventi usati per scopi propagandistici puntualmente abbandonati e messi in penombra. In più, i lavoratori delle aziende Cotral, Atac e Roma TPL che subiscono continue ingiurie e sfoghi per i disagi vissuti dai cittadini.

Usb aggiunge:

Non si può più tollerare che la superficialità con la quale si affrontano i problemi veri dei cittadini, metta in moto un escalation di violenza contro gli operatori dei servizi pubblici, abbandonati anch’essi dall’indifferenza di chi dovrebbe assumersi il compito di garantire uno sviluppo dignitoso del territorio.

Sciopero a Roma: le aggressioni

L’aggressione attuata ai danni di un verificatore Cotral su la tratta Fiuggi-Alatri del 22 Luglio , insieme all’aggressione riportata nei confronti di un conducente Cotral a Trevignano il 19 settembre, ad un dipendente Atac, picchiato da un branco di incivili su la linea 042 a Boccea. Continuando con quella di un autista di Roma Tpl in zona Acilia lunedì, a Quarto di Miglio quella perpetrata nei confronti di un conducente della linea 654. Sono solo alcune, le più recenti, quelle riportate nell’articolo, simbolo della continua onta subita dagli addetti ai lavori, “colpevoli” di voler eseguire il loro lavoro.

Le istituzioni devono rendersi conto che “le fondamenta sociali della socializzazione” scricchiolano sempre più. Bisogna agire dalle fondamenta, mettendo in atto delle manovre volte alla sensibilizzazione e all’ascolto delle persone che vivono i disagi quotidiani riguardo i trasporti.

Bisogna prendere coscienza che i dipendenti debbano essere messi in condizione di eseguire il loro lavoro in sicurezza e di produrre normative che tutelino i dipendenti, che puniscano i trasgressori e fornire strumenti volti alla sensibilizzazione dell’individuo che si ritrova in una società e che deve relazionarsi nella maniera corretta.

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