Il 20 maggio ci sarà uno sciopero in Kering, proclamato dai sindacati italiani di tutte le aziende del gruppo. A partire dagli uffici e di una parte significativa della propria produzione, i sindacati hanno deciso di denunciare la mancanza di chiarezza sulla strategia del gruppo.

Sciopero Kering, sindacati italiani in rivolta nel gruppo del lusso

Già il mese scorso il CEO Luca De Meo aveva presentato un piano strategico, affermando di voler più che raddoppiare i margini del gruppo. Tra gli obiettivi anche razionalizzare e migliorare la rete di negozi del gruppo, oltre a sviluppare l’attività nella gioielleria. Ma i sindacati lamentano la mancanza di direttive. “La decisione segue il rifiuto da parte della direzione di discutere un piano di riorganizzazione a livello di gruppo, denominato ‘ReconKering’ e mai presentato ai sindacati, nonché l’annuncio di 54 esuberi presso Alexander McQueen”, hanno dichiarato in un comunicato.

Ad ora il gruppo non ha risposto. Sempre ad aprile, inoltre, Luca de Meo aveva annunciato l’intenzione di “rafforzare la rilevanza, migliorare la qualità del mix, aumentare le vendite a prezzo pieno e accrescere i margini nel lungo periodo”. Il dirigente era già alla guida di Renault, e ha concesso ai marchi di Kering due anni per raggiungere i loro obiettivi, con un traguardo di redditività fissato a 24 mesi.

Marianna Soru