Lo sciopero dei treni di ventiquattr’ore, inizialmente previsto il 18 e 19 marzo e indetto da Usb è stato rimandato a data da destinarsi; rimane, però, lo stop di otto ore annunciato da altri sindacati. Martedì 18 marzo i ferrovieri si riuniranno davanti al Ministero dei Trasporti per una protesta collettiva, mentre il giorno successivo non garantiranno il servizio per quasi metà giornata.
Per quanto riguarda il blocco totale, al momento posticipato, Usb ha fatto sapere che la decisione del sindacato non è dovuta alla «indicazione illegittima della commissione di garanzia sulla regolarità dello sciopero, verso la quale eravamo pronti a disubbidire», bensì «a una valutazione politica fatta con la crescente struttura sindacale di Usb ferrovie». La nuova giornata di sciopero «sarà caratterizzata da maggiore chiarezza su piattaforme contrattuali sulle rivendicazioni di miglioramento delle condizioni di lavoro e di pratica democratica nei luoghi di lavoro».
Sciopero dei treni il 19 marzo: le fasce garantite

Fast-Orsa-Ugl hanno invece reso noto che «lo sciopero di otto ore dei ferrovieri annunciato per il prossimo 19 marzo da Fast-Confsal, OrsaFerrovie e Ugl Ferrovieri ci sarà, a differenza di quello di Usb». Il primo sit-in avrà dunque luogo davanti al Mit il 18 marzo, dalle 10:30 alle 13:30; si proseguirà poi il 19, con il blocco dalle 9:01 alle 17:59 e una grande manifestazione a Roma, in Piazza di Porta Pia.
Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper sono tutte coinvolte nelle agitazioni del 19 marzo. Per limitare i disagi ai viaggiatori, in particolare ai pendolari, resteranno garantite due fasce di garanzia per i treni regionali: dalle ore 6:00 ale 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Ci saranno, inoltre, dei collegamenti nazionali di lunga percorrenza che resteranno operativi, anche se al minimo. Per verificare la situazione, è consigliabile consultare i canali ufficiali delle aziende ferroviarie.
Federica Checchia
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