In una nuova puntata del podcast Second Thought With Suzy Weiss, l’impresario musicale Scooter Braun ha parlato della sua famosa faida con Taylor Swift e di come le conseguenze di quella situazione lo abbiano trasformato, come ha detto lui stesso durante la trasmissione, in «un cattivo». La vicenda ebbe inizio nel 2019, quando l’imprenditore acquistò il catalogo della cantautrice statunitense, che all’epoca contava sei album, per oltre trecento milioni di dollari, nell’ambito dell’acquisizione della Big Machine Label Group. Comprensibilmente, la popstar non aveva gradito questa compravendita effettuata, in qualche modo, alle sue spalle, sentendosi privata dei diritti sulla propria musica.
Scooter Braun su Taylor Swift: «Non riuscirò mai a capire veramente quella situazione, ancora oggi. Le auguro solo il meglio»
Intervenendo al podcast, Braun ha affermato che, a seguito della vicenda, è passato dall’essere «amato e apprezzato per oltre un decennio a essere letteralmente un cattivo la sera successiva». Ha poi condiviso alcune informazioni sul suo rapporto (o sulla sua assenza di) con la cantante, spiegando: «Non voglio entrare nei dettagli, ma dirò qualcosa che riassume bene la situazione e che non so se ho mai detto prima: non conosco Taylor Swift. Credo di averla incontrata tre volte in vita mia. Non ho mai avuto una conversazione significativa con lei. Una volta mi ha invitato a una festa privata. Mi ha detto che aveva il massimo rispetto per me. Io le ho risposto che avevo il massimo rispetto per lei. Non si spendono trecento milioni di dollari per acquistare un’etichetta discografica di cui fa parte se non si è entusiasti all’idea di lavorare con lei. Non riuscirò mai a capire veramente quella situazione, ancora oggi. Le auguro solo il meglio».
Proseguendo, l’impresario ha ribadito quanto l’episodio sia stato una grande lezione, e di aver imparato «moltissimo da essa. Ho scelto di crescere grazie a questo. Ne sono grato in questo momento della mia vita. Ma credo ci sia questo grande equivoco, ovvero che ci conoscessimo, che avessimo questa faida e che io l’abbia gestita per anni. E la gente di solito si stupisce quando scopre che in realtà non la conosco affatto, che non ho avuto molte interazioni con lei e che non l’ho mai conosciuta veramente».
Come Taylor Swift è riuscita a riacquistare i master della sua musica
«E come ho detto», ha continuato, «credo di averla incontrata tre volte in tutta la mia vita, e credo di averle parlato davvero solo una volta per più di due minuti. Ma è stata una conversazione molto piacevole. E a parte questo, niente. E poi nei tre anni precedenti all’acquisto della Big Machine, io e lei non abbiamo avuto alcun contatto. Credo fossero due anni. La festa si è tenuta due o tre anni prima, e poi non ci siamo più sentiti per tutto il tempo. Quindi sono confuso quanto voi dal fatto che questa cosa faccia parte della mia vita. Ma ho scelto di imparare e crescere grazie a essa».
Dopo l’acquisizione dei suoi album da parte di Braun, Taylor ha iniziato a registrarli nuovamente, realizzando le versioni “Taylor’s Version” di Fearless, Red, Speak Now e 1989. Nel maggio 2025, ha annunciato di essere riuscita a riavere i master dei suoi primi sei dischi, ricomprandoli da Shamrock Capital quasi cinque anni dopo che la società li aveva ottenuti per la prima volta dall’impresario.
Federica Checchia





