Vi ricordate di Simone Scuffet, il giovanissimo portiere dell’Udinese ad un passo dall’Atletico Madrid? Gioca ancora in Italia, in Serie B. Ha preso la porta dello Spezia e sta disputando una stagione esemplare.

I numeri di Simone Scuffet

Il portiere classe ’96 ex Udinese sta giocando davvero un’ottima stagione, e se lo Spezia sta lottando per il secondo posto gran parte del merito va dato a lui. Quest’anno ha giocato 23 partite, subendo 21 gol e mantenendo la rete inviolata ben 9 volte. Con questi numeri è sicuramente tra i portieri migliori della Serie B insieme a Montipò del Benevento, ed è anche uno dei più giovani. Non sorprenderebbe il prossimo anno vederlo giocare in Serie A. E’ una certezza tra i pali, un ottimo portiere in grado anche di impostare e nel calcio odierno questo è un elemento fondamentale. Anche a livello disciplinare Scuffet è un signore: un solo cartellino giallo in tutta la stagione. Di certo è un portiere che un giorno potrebbe essere una colonna portante per qualche squadra e chi lo sa, per la Nazionale italiana.

In risalita

Scuffet si era fatto notare all’Udinese nella stagione 2013/14, e si parlava anche di un possibile numero 1 per la nazionale. Alla fine di quella stagione si era fatto avanti l’Atletico Madrid, ma l’allora giovanissimo portiere udinese rifiutò la maglia per motivi familiari, e da allora non ha più rivisto il campo come il primo anno. E’ sempre rimasto all’Udinese, giocando in prestito al Como ed al Kasimpasa rispettivamente in Serie B e Super Lig. Quest’anno è stato acquistato dallo Spezia, sempre in prestito, ed ha recuperato il minutaggio perso negli ultimi anni. E’ ancora presto per dirlo, ma Scuffet ha il potenziale per diventare qualcuno. Ha talento, e lo si evince dalla sicurezza con cui interviene sul pallone e con cui imposta. Probabilmente si tratta solo di una coincidenza, ma come Buffon e Zoff anche Scuffet ha due F nel cognome. Non significa nulla, ma di certo se l’Italia nel ’82 con Zoff in porta ha vinto i Mondiali, e nel 2006 con Buffon ha avuto successo, chissà che i Mondiali del 2022 non ci riserveranno qualche sorpresa?

Foto: acspezia.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA