La notizia che tutti si aspettavano è arrivata. Le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse fino al 3 Aprile. Una decisione obbligata visto l’aumento del numero dei contagi da Coronavirus. Ora si attendono novità sugli aiuti alle famiglie in tal proposito

Uno scenario che cambia velocemente di ora in ora, in questa situazione molto complessa che molti medici hanno definito una vera e propria guerra e l’Italia sta cercando di rispondere al meglio. I casi di Coronavirus purtroppo sono in aumento e gli ospedali sono già al collasso per quanto riguarda la terapia intensiva
Molte le misure prese fin’ora, dalla chiusura di pub, palestre, scuole fino alla distanza di sicurezza e alla raccomandazione di restare a casa più possibile. Le norme di sicurezza potrebbero inasprirsi e perchè abbiano effetto serve tempo. Ecco perchè la proroga della chiusure delle scuole era attesa e necessaria
Nella conferenza stampa di poco fa Conte ha esteso la zona rossa a tutta l’Italia. Così anche le norme sulla chiusura delle scuole già attiva nelle zone settentrionali
Una circolare del Ministero dell’Interno inviata lunendì ai Presidi e agli uffici scolastici imponeva lo stop ai docenti di effettuare collegi docenti e recarsi a scuola fino al 3 Aprile. Un chiaro anticipo del fatto che sui banchi, almeno per il momento non si torna.

Il rientro è previsto quindi per Lunedì 6 aprile, a soli tre giorni dalle vacanze Pasquali che dovrebbero iniziare il 9 Aprile, il che potrebbe spostare il rientro direttamente al 14 Aprile. Le prossime settimane saranno decisive per capire l’andamento dei contagi e della situazione sanitaria
Molte Università sono riuscite ad organizzarsi con le lezioni a distanza che sono partite o sono in partenza questa settimana. Più complicata la situazione di scuole elementari e medie dove la didattica a distanza appare complessa e vista l’impossibilità dei docenti di riunirsi in collegi per organizzarsi rischia di saltare.
Altro punto fondamentale, per i genitori, sarà capire come si evolverà l’assistenza alle famiglie data la situazione. Con i bambini a casa infatti andare a lavoro sarà molto difficile così come effettuare lo smart working. Si è parlato di buono baby sitter o vaucher ma al momento non c’è nulla di ufficilale





