C’è un momento preciso, ogni autunno, in cui il cielo si fa più basso, la luce diventa dorata e tutti iniziano a vestirsi come se stessero per evocare qualcosa. È la stagione dello Scorpione, baby — e con lei arriva quell’irresistibile voglia di sentirsi un po’ strega, un po’ pericolosa, ma con stile.

La Witchy girls season aka Scorpio season è nel pieno: il fashion si tinge di magia nera

Non è solo l’influenza di Halloween o la solita estetica goth: è proprio un’energia collettiva, un ritorno al mistero, al velluto, ai profumi che sanno di ambra e fumo, ai capelli sciolti che sembrano muoversi da soli quando passa un refolo di vento. Quest’anno più che mai la moda flirta con il lato occulto: gonne lunghe e trasparenti, maniche che sfiorano il suolo, cinture con fibbie che sembrano amuleti. Tutto grida “witchy girl era”, ma con un tocco raffinato — un po’ Stevie Nicks goes Milan Fashion Week.

C’è una sensualità quieta in questo modo di vestirsi, come se ogni pezzo raccontasse una storia che non hai ancora deciso di svelare. Il nero, ovviamente, domina, ma non è mai piatto: è vellutato, lucido, traforato di pizzo, vivo di texture. Poi arriva il borgogna, l’ossidato, l’oro antico. Sono colori che non gridano, ma magnetizzano. Le scarpe a punta tornano, e non è una coincidenza: servono per camminare dritte dentro la propria oscurità, con sicurezza. Le giacche diventano piccole armature, i gioielli amuleti reali, le borse scrigni da custodire come talismani. È tutto un equilibrio tra potere e grazia, luce e ombra — la formula segreta dello Scorpione.

La witchy girl del 2025 non gioca a fare la strega: lo è. Non ha bisogno di cappelli a punta o candele accese, perché la sua magia è nei dettagli: un eyeliner preciso, un anello di quarzo, un vestito che ondeggia come fumo. È spirituale ma street, elegante ma un po’ freak. E forse è per questo che questa stagione ci piace così tanto — perché ci permette di essere tutto e il contrario di tutto. Di essere un po’ whimsical ma anche dangerous woman, luminose e indecifrabili. Di essere, finalmente, noi stesse. Novembre? It’s Black season, girl.