Se Hamas rifiuta di cedere il potere a Gaza “sarà annientata”. È il messaggio lanciato dal presidente americano Donald Trump all’organizzazione palestinese alla vigilia dei colloqui nella località balneare egiziana di Sharm el-Sheikh. Un concetto ribadito anche da Benjamin Netanyahu

“Finché l’ultimo degli ostaggi, vivo o morto, non sarà trasferito in territorio israeliano, non passeremo ad altre clausole”, ha detto. E se Hamas non dovesse rilasciare gli ostaggi entro la scadenza del termine stabilito dal presidente Trump, allora Israele tornerà all’offensiva a Gaza “con il pieno appoggio di tutti i paesi coinvolti”. Sui tempi Trump non si sbilancia, “è presto, stiamo negoziando adesso”. Ma di certo “questo è un fantastico accordo per Israele. Volete che vengano liberati gli ostaggi o no? Questo è un grande accordo per Israele e per tutto il mondo”, dice il leader statunitense. “Avremo la pace nel Medio Oriente per la prima volta in tremila anni. Quindi, sono veramente onorato di essere parte di tutto questo. Sono anni che combattono, cercheremo di far rilasciare gli ostaggi, ci sono negoziati in corso, andranno avanti per altri due giorni, però tutti sono molto, molto contenti a riguardo“, assicura.

Una fonte di Hamas ha riferito ad Al-Arabiya che il gruppo palestinese ha già iniziato a recuperare i corpi degli ostaggi deceduti, chiedendo “la cessazione dei bombardamenti per completare l’operazione”. La Croce Rossa internazionale intanto si sta attivando con alcuni incontri preparatori.

“Mi è stato detto che la prima fase (dei negoziati su Gaza) dovrebbe essere completata questa settimana, e sto chiedendo a tutti di agire velocemente. Continuerò a monitorare questo ‘conflitto’ che dura da secoli. Il tempo è essenziale o seguirà un massacro, qualcosa che nessuno vuole vedere!”: lo scrive Donald Trump su Truth.

Il piano per la Striscia “è un ottimo accordo per Israele e per tutto il mondo arabo, il mondo musulmano e il mondo intero”, ha assicurato il presidente americano, lanciando sulla Cnn un monito ad Hamas, che subirà una “distruzione completa” se si rifiuterà di cedere il potere e il controllo di Gaza. Poi però, pur affermando che “non abbiamo bisogno di flessibilità perché praticamente tutti sono d’accordo”, ha lasciato intravedere un margine di mediazione: “Ci saranno sempre alcuni cambiamenti”, ha detto parlando con i reporter prima di presiedere la cerimonia a Norfolk per i 250 anni della Marina Usa.