Se l’Europa vuole iniziare una guerra, la Russia è “pronta fin d’ora”, lo ha dichiarato martedì il presidente russo Vladimir Putin, intervenuto a un forum sugli investimenti a Mosca. Putin ha accusato gli europei di non avere un “programma pacifico” e ha detto che l’Europa è “dalla parte della guerra”, riferendosi al sostegno occidentale all’Ucraina. La sua posizione Vladimir Putin l’ha fatta capire chiaramente prima di ricevere Steve Witkoff e Jared Kushner: la Russia respinge come “inaccettabili” le proposte di modifica degli europei al piano di pace di Donald Trump, perché hanno “solo un obiettivo, quello di bloccare l’intero processo di pace” perseguito dal presidente americano. “Se l’Europa vuole la guerra, noi siamo pronti”, ha detto il leader del Cremlimo prima di incontrare gli americani, attaccando anche le autorità di Kiev che “sembrano vivere su un altro pianeta”, rifiutando di riconoscere la situazione per loro sfavorevole sul campo di battaglia.
Chiara la linea di Mosca, che sul terreno rafforza le sue posizioni e che poche ore prima aveva annunciato la conquista della strategica città di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, smentita da Kiev. “La Russia – ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov – rimane aperta ai negoziati di pace”. “Ma attraverso i negoziati – ha aggiunto – dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi ed eliminare le cause iniziali dell’operazione militare che abbiamo iniziato”.
Le posizioni assunte invece dagli europei, in particolare dalla Coalizione dei Volenterosi, tra i quali si continua a parlare dell’invio di truppe di “rassicurazione”, dimostra, secondo Putin, che l’Europa occidentale non ha rinunciato al sogno di “infliggere una sconfitta strategica alla Russia”. Ciò dimostra che questi Paesi “sono ancora a favore della guerra”, ha accusato il capo del Cremlino, per lanciare poi un durissimo monito. “Non combatteremo con l’Europa, come ho già detto cento volte – ha scandito – ma se all’improvviso l’Europa decide di combattere e avvia le ostilità, siamo pronti a rispondere immediatamente, e nessuno ne deve dubitare”.
Secondo Putin, i governi europei “si illudono” di imporre alla Russia una sconfitta strategica. Il presidente ha ribadito ancora una volta la posizione del Cremlino: negoziare solo con l’amministrazione statunitense e non permettere ai leader europei di sedersi al tavolo, sostenendo che stanno “ostacolando” gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump nei loro tentativi di “raggiungere un accordo di pace attraverso i colloqui”.





