Il surrealismo è una delle avanguardie artistiche del Novecento tra le più originali (e poco comprese). Tra i suoi esponenti maggiori, Salvador Dalì (1904-1989): la sua era un’arte che si basava (anche) sull’amore. Lo stesso amore che ha portato Daniel Roseberry, direttore artistico di Schiaparelli, a presentare in passerella un look a dir poco spettacolare. Una vera e propria opera d’arte, con un’originalità che non si vedeva da tempo sulle passerelle della haute couture.

La collana di Schiaparelli ci fa -letteralmente- battere il cuore

Un fit unico, quello della top model parigina, che lascia a bocca aperta. A dare spettacolo è infatti il retro del look: un vero e proprio abito reverse dove i seni, il solco del ventre e l’ombelico sono sulla schiena, volendo creare una doppia anima tra abito e modella. Importantissimo anche lo scollo: è proprio il punto in cui un collier rosso rubino brilla, insieme a un cuore che pulsa meccanicamente. Si tratta di una reference artistica: The Royal Heart, opera ideata su commissione di Dalí al gioielliere Carlos Alemany nel 1953.

Non a caso la collezione si chiama proprio Back to the Future, dove il passato storico si unisce a un passato più prossimo. Un occhio attento infatti noterà la somiglianza con una creazione couture, sempre della maison, ma risalente alla collezione Fall 2014. Si tratta di unn vestito midi nero con, anche in questo caso, un cuore tempestato di pietre preziose trafitto da frecce. Questi stessi cristalli quasi dieci anni più tardi ricoprono il corpo della special guest Doja Cat, in occasione della fashion week parigina del 2023. Insomma, una narrazione che presenta un filo conduttore, quello del surrealismo e dell’apparente no sense, ma che reinterpreta (come ormai è tradizione tra le varie maisons) i look del passato in chiave contemporanea.

Marianna Soru