L’attore Sean Penn è stato ospite di Che Tempo che fa, nella puntata di domenica 13 marzo ha parlato del suo incontro con il presidente ucraino Zelensky il giorno prima e il giorno stesso dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. 

Ho visto una persona estremament e determinata, con moltissimo amore per il suo Paese, per la sua gente, per la libertà, per i sogni e per tutto ciò che ha un senso per tutti noi. È stato possibile vederlo nei suoi occhi. Per me è stato un’ispirazione, una delle più grandi ispirazioni che io abbia mai tratto da chiunque

Ha detto l’attore premio oscar.

Sean Penn in Ucraina per un documentario

L’attore e regista statunitense è stato ospite della trasmissione Che Tempo che fa di Fabio Fazio, durante l’intervista Sean Penn ha ammesso che era in Ucraina per le riprese di un documentario

Ho cominciato le riprese per questo documentario a Mariupol a novembre scorso, eravamo là a intervistare i soldati in prima linea, poi siamo tornati a Kyiv dove abbiamo continuato a girare per riprendere alcuni aspetti culturali della vita in Ucraina. Avevamo previsto un focus sul Presidente Zelensky, dopo circa 4 giorni siamo riusciti a organizzare l’incontro. Stavamo proprio passando alle riprese con lui ma il giorno successivo al primo incontro è cominciata l’invasione russa, qualche giorno dopo, ho dovuto lasciare il paese, coprendo gli ultimi chilometri che mi separavano dal confine con la Polonia a piedi, superando una fila interminabile di automobili. Non so se le persone stessero lasciando il Paese con poco perché pensavano di poter tornare, o se hanno lasciato tutto a casa per la fretta di mettersi in strada per salvare se stessi e i figli, ma nessuno voleva andare via. Nessuno voleva lasciare il Paese“.

Lasciare il paese è stato difficile ha continuato

Era una follia poter uscire da Kyiv, si tratta di un tragitto di 7 ore ma noi ci abbiamo messo 24 ore ed è ciò che stanno vivendo migliaia di persone e lo fanno con un coraggio incredibile“.

Sean Penn ha poi ammesso, durante l’intervista, che tornerà in Polonia il prossimo 28 marzo per aiutare con la sistemazione degli aiuti alimentari, dei kit igienici, delle cose essenziali e non ha escluso un possibile ingresso in Ucraina.

L’intervista integrale è disponibile su Rai Play

Matteo Salvatore

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