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Seconda Guerra Mondiale, 2 settembre 1945: l’atto di resa del Giappone e la fine del conflitto

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Il 2 settembre 1945 ha fine, ufficialmente, la Seconda Guerra Mondiale. A bordo della nave statunitense USS Missouri gli ufficiali del governo giapponese firmarono l’Atto di resa del Giappone; tale cerimonia pose fine ufficialmente al secondo conflitto mondiale.

Seconda Guerra Mondiale, il 2 settembre 1945 la resa giapponese

Fra conflitti più cruenti della storia, la Seconda Guerra Mondiale si concluse ufficialmente il 2 settembre 1945 contando, dal settembre 1939 al settembre 1945, circa 60 milioni di morti. Ormai ridotto allo stremo e alla stanchezza, provato dalle gravi perdite in termini umani e dagli ingenti danni dovuti allo sgancio delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, il Giappone si vede costretto ad arrendersi. L’Atto di resa giapponese avviene a bordo della corazzata Missouri ancorata nella baia di Tokyo.

La mattina del 2 settembre, intorno alle 8 circa, si ritrovano il ministro degli Esteri giapponese, Mamoru Shigemitzu , il capo di Stato Maggiore, Yoshijiro Umezu e il comandante supremo delle forze alleate in Giappone, Douglas MacArthur. La cerimonia a bordo della Missouri durò circa 23 minuti e fu trasmessa in tutto il mondo. Quest’ultimo, fu l’atto conclusivo della Seconda guerra mondiale. La resa incondizionata del Giappone sancì la fine del conflitto anche sul fronte del Pacifico.

Eventi Storici

Oltre alla fine ufficiale della Seconda Guerra Mondiale, ecco le altre ricorrenze storiche importanti avvenute il 2 settembre. Inghilterra, 1666: grande incendio di Londra. Nel corso di tre giorni bruciano oltre 10 mila edifici, inclusa la cattedrale di Saint Paul. 2 settembre 1789: fondazione del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America. E ancora, 2 settembre 1939: la città libera di Danzica è annessa alla Germania Nazista. Sempre nel 1945, la Repubblica democratica del Vietnam dichiara la propria indipendenza.

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino

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