Donald Trump sembra aver messo in guardia il Regno Unito dal fare affari con la Cina. I colloqui del primo ministro Keir Starmer con Xi Jinping hanno evidenziato un chiaro disgelo nelle relazioni tra i due Paesi, ma il presidente degli Stati Uniti non vede di buon occhio la possibilità di legami più stretti tra la superpotenza a lui rivale e la Gran Bretagna.

Il premier britannico, il primo a recarsi a Pechino in otto anni, ha promesso un rapporto “più sofisticato” con la Repubblica Popolare Cinese, garantendo un migliore accesso al mercato, tariffe doganali più basse e accordi di investimento. Di rimando, a Washington, il tycoon ha commentato: «Beh, è ​​molto pericoloso per loro farlo». Le sue parole potrebbero creare nervosismo a Downing Street, data l’imprevedibilità del presidente e la sua conclamata ostilità nei confronti della Cina.

L’alleanza tra Regno Unito e Cina non piace a Donald Trump

In risposta alle dichiarazioni di Trump, Starmer ha affermato a Sky News: «Non credo sia saggio per il Regno Unito nascondere la testa sotto la sabbia. La Cina è la seconda economia mondiale. È, insieme a Hong Kong, il nostro terzo partner commerciale. E attraverso questa visita, abbiamo aperto molte opportunità di lavoro e creazione di ricchezza nel Regno Unito».

Interrogato da BBC Breakfast riguardo a un possibile errore di valutazione di Trump, il ministro del Commercio, Chris Bryant, ha risposto: «Sì, sbaglia, e lo dico proprio perché, tra l’altro, lui stesso ha dichiarato di essere amico del presidente Xi e, a quanto ho capito, il presidente Trump si recherà personalmente in Cina ad aprile».

I prossimi impegni di Keir Starmer

Dopo il meeting con il presidente cinese nella Grande Sala del Popolo di giovedì, Starmer si è detto sicuro di un miglioramento nelle relazioni tra i due Stati. «Ci siamo confrontati calorosamente e abbiamo fatto dei veri progressi, in realtà, perché il Regno Unito ha molto da offrire», ha dichiarato durante un incontro dell’UK-China Business Forum presso la Banca di Cina a Pechino.

Il presidente della Camera di Commercio Britannica in Cina, Chris Torrens, ha definito la visita del premier a Pechino «un successo»: «Ha senso che il Regno Unito guardi alla Cina, è uno dei suoi principali partner commerciali». Il primo ministro britannico si è poi recato a Shanghai, prima di partire per Tokyo e incontrare il suo omologo giapponese, Sanae Takaichi, per una cena di lavoro.

Federica Checchia