Selvaggia Lucarelli ha sollevato dei dubbi su Can Yaman e la sua Onlus di beneficenza. In un articolo, la giornalista analizza l’operato della “Can Yaman for children” e ipotizza come il famoso attore turco possa aver mascherato i cachet che percepisce nelle sue ospitate in discoteca, facendoli passare come donazioni all’associazione che porta il suo nome.

A far insospettire Selvaggia Lucarelli è stato soprattutto il “Break the Wall Tour”, un tour benefico per l’appunto nel quale Can Yaman girava per alcune scuole in tutta Italia, accompagnato da professori e dottori, per parlare agli studenti. Tali eventi proseguivano poi, in serata, in vere e proprie ospitate in discoteca.

Dell’associazione di Yaman si legge sulle pagine de Il Fatto Quotidiano. Qui si apprende come essa sia nata in partnership col Policlinico Umberto I di Roma e come abbia vinto il “Premio Mede@” nel novembre 2023.

La “Can Yaman for children” aveva un modus operandi ben preciso. Nel tour già citato, l’attore presenziava in ospedali e scuole e poi in discoteche dove il nome della fondazione campeggiava in bella vista sui manifesti che pubblicizzavano la serata.

Il caso della discoteca si Ragusa e la onlus di Yaman smascherato dalla Lucarelli

Il 17 aprile 2023 Yaman va a Ragusa in una scuola a parlare dei percorsi evolutivi adolescenziali. Nel post Instagram dell’associazione l’evento è documentato taggando Mercedes e Dolce e Gabbana, indicati come “partner tecnici”, come fosse uno shooting di lavoro. La serata si conclude in discoteca. Per “raccogliere fondi”, ufficialmente. La stessa cosa la racconta il sito dell’Umberto I, che parla del progetto partito il 9 marzo 2023. Due incontri: quello nella mattinata con i ragazzi del Liceo Scientifico Tullio Levi Civita e nella giornata al 24 Mila Baci di Latina. Il 24 Mila Baci è una discoteca. La stessa cosa succede a Macerata: incontro e poi serata in discoteca. E poi in Puglia, in Emilia-Romagna e altrove. Nel 2024 il Tour approda in Brasile, Portogallo, Spagna.

Il responsabile della discoteca 24 Mila Baci di Latina, Rino, spiega al Fatto Quotidiano che «noi, come discoteca abbiamo fatto una donazione tramite bonifico di 5.000 euro alla associazione di Yaman». Ma non è tutto: «Infatti abbiamo dato di più, abbiamo pagato sempre con un bonifico il cachet di Yaman. Loro ci hanno chiesto di donare tra i 5 e i 10 mila all’associazione, a scelta, e noi abbiamo dato 5.000, e poi di pagare con un altro bonifico il manager». Ma non vuole dire quanto: «Non mi ricordo. E poi perché lo dovrei dire a lei?». Lo statuto e i bilanci di Can Yaman for children sul sito del Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) dicono che il presidente è Francesco Cirulli e il suo vice è Roberto Macellari.

La “Can Yaman for children” era nata “per sostenere e supportare in ambito sociosanitario bambini e adolescenti in difficoltà” e ha come presidente Francesco Cirulli e come suo vice Roberto Macellari. I tre sono in affari insieme e hanno anche aperto un’altra società (in liquidazione), la Conduttura, che vende profumi. In quattro anni di attività, la Onlus ha donato una culla termica, tre dispositivi a un ospedale di Assisi e contribuito alla ristrutturazione di un’ala del Policlinico Umberto I. Interpellato, Macellari ha spiegato di non occuparsi delle faccende economiche dell’associazione.