La vita sentimentale di Serena Grandi, ricca e variegata, si è arricchita di incontri significativi, tra cui spicca quello con Adriano Panatta, leggenda del tennis italiano. “Quando l’ho conosciuto, aveva 30 anni, era un figo pazzesco. Era simpatico, trasgressivo”, ha raccontato l’attrice, evidenziando una nostalgia per un periodo della sua vita segnato da intensità e trasgressione. Panatta non è solo un ricordo, ma un’emozione che persiste, un amore che, nonostante il tempo, rimane impresso nel suo cuore.

Tuttavia, le parole di Serena Grandi non sono state accolte senza riserve, Anna Bonamigo, l’attuale moglie di Panatta, ha offerto una prospettiva differente in un’intervista rilasciata a Diva e Donna. Secondo Bonamigo, l’ex tennista avrebbe avuto difficoltà persino a ricordare la Grandi, descrivendo il loro legame come una semplice “birichinata”, e non una relazione significativa. Questo commento suggerisce una ridimensionamento del ricordo che Panatta avrebbe di quella fase della sua vita, contrapponendosi alla narrazione emotiva fornita da Serena Grandi.

Serena Grandi, in un’intervista rilasciata alla trasmissione Un giorno da pecora, parlò in questi termini della relazione avuta con Adriano Panatta: “Chi mi è rimasto più nel cuore? Magari si seccherà ma nel mio cuore è rimasto Adriano Panatta. Quando l’ho conosciuto io aveva 30 anni, era un figo pazzesco. Era simpatico, trasgressivo, molto meglio di Berrettini, che mi pare un pò ‘moscio'”. La moglie dell’ex tennista, ha ridimensionato la cosa:

Adriano ha fatto anche fatica a ricordarsela, a dire il vero. Non era stata una storia o una relazione, lui l’ha chiamata ‘birichinata’. Non so, io l’ho trovata un po’ una forzatura. Loredana Bertè? Con Loredana sono stati una coppia pubblica. Celebre lei, famoso lui. Mi fa piacere che tra di loro sia rimasto affetto.