Serena Mazzini, conosciuta su Instagram come Serena Doe, social media strategist e collaboratrice di Selvaggia Lucarelli al podcast ”Il Sottosopra”, replica alle accuse mosse da un gruppo di attiviste.

Serena Mazzini replica alle accuse delle attiviste

Serena Mazzini replica

La Social Media Strategist Serena Mazzini, nella serata di oggi 4 giugno, ha replicato alle accuse mosse da parte di un gruppo di attiviste. Una chat Telegram composta da 70 persone in cui ci si scambiava materiale, come immagini e informazioni, privato appartenente a personaggi noti corredato da commenti omofobi e sessisti. Queste le accuse mosse a Serena Mazzini, riportate da alcune attiviste attraverso alcune storie Instagram. L’attivista e femminista Valeria Fonte ha raccontato in alcune storie Instagram, attraverso il suo profilo, di esser venuta a conoscenza di questa chat Telegram; alle storie di Fonte hanno poi proseguito anche l’attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli e la ricercatrice Silvia Semenzin.

In serata Serena ha risposto alle varie accuse. Attraverso il suo profilo la Mazzini ha replicato con delle lunghe Instagram Stories asserendo che ciò che sta circolando da ore sul suo conto è qualcosa di grave e decontestualizzato:

”Confermo l’esistenza di un gruppo Telegram composto da poche persone praticamente tutte amiche . Uno spazio di confronto e conforto in cui tra i topic principali c’erano foto dei nostri animali, ricette, spazi dedicati a gli sfoghi personali e relazioni. (…) Uno spazio descritto come transfobico e omofobo: una cosa davvero diffcile da credere dato che almeno 1/3 dei partecipanti fanno parte della comunità LGBT. […]”

In seguito, ha poi continuato:

”Parlo per me stessa dicendo che ho usato sicuramente i toni sprezzanti che mi distinguono che ci sono state prese di posizione e commenti anche aspri nei confronti di alcuni post. [… ] Nessun dossieraggio: i materiali che commentavamo erano tutti presi dai social (in modalità pubblica, amici stretti o altro, cosa cambia?). Il gruppo è stato chiuso un mese fa. Un tempismo perfetto far uscire tutto ora.”

Nelle lunghe stories presenti sul suo profilo Instagram, Mazzini ha precisato di aver chiesto in modalità privata scusa a Fonte; specificandole che le stava scrivendo in un momento delicato ma di non aver mai bullizzato nessuno. Infine, ha concluso:

”Detto ciò continuerò a fare quello che ho sempre fatto qui sopra perché negli ultimi anno so di aver aiutato tante persone”.

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