Miglior attore protagonista della 71/a edizione dei David di Donatello è Sergio Romano per il film Le città di pianura di Francesco Sossai. Il film è un’incredibile road movie veneto che ha meritato di potersi presentare alla premiazione finale come candidato in ben 16 candidature. Pare che quel jack pot di premi sia valso la lunga lista di vittorie effettive. Tra queste annotiamo proprio la miglior intepretazione maschile protagonista. Scopriamone il ruolo e il momento della premiazione.
Sergio Romano: un attore profondo e umano
È Angela Finocchiaro a salire sul palco per consegnare il David al miglior attore protagonista. A vincere è Sergio Romano con Le città di pianura, un road movie veneto che parla di amicizia, mistero, desolazione. La storia di questo film è semplice: Due 50enni spiantati hanno l’ossessione di andare a bere l’ultimo bicchiere. Una sera si imbattono in un timido studente di architettura, il cui modo di vedere il mondo e l’amore si trasforma man mano che il trio vaga di bar in bar per il Veneto.

Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla sono perfetti nei ruoli di Carlobianchi e Doriano, e le loro facce “non da cinema” (ma di consumata esperienza teatrale il primo, musicale il secondo) reggono perfettamente anche i primissimi piani, mentre Filippo Scotti (Giulio) si conferma attore di rara profondità emotiva ed espressiva, capace di fare molto con pochissimo. La musica dei Krano asseconda il mood on the road come una canzone folk di Woody Guthrie.
Coordinate di un’artista
Sergio Romano ha lavorato con Gabriel Garko nelle serie TV L’onore e il rispetto 2, dove ha interpretato il ruolo del commissario Carlo Maffei. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Hystrio all’Interpretazione. Nel 2010 è stato nel cast di Caldo criminale. Dal 2014 è stato invece nel cast della serie televisiva Squadra antimafia – Palermo oggi nel ruolo di Giovanni Spagnardi. Nel 2019 è stato nel cast della serie televisiva Che Dio ci aiuti, nei panni dell’oncologo Pietro Santoro. Infine ricordiamolo ne Il nibbio sotto la regia di Alessandro Tonda (2025)
e del più recente La valle dei sorrisi sotto la regia di Paolo Strippoli (2025). Tra televisione e cinema Sergio Romano si è dimostrato un interprete profondo, umano, stratificato, capace di dar vita a personaggi a più facce che destano fascino e curiosità.





