Partita senza storia al “Via del Mare”: nel recupero della 22a giornata, il Lecce travolge l’Ascoli per 7-0. Doppiette per Tabanelli e Mancosu, in gol anche Petriccione, La Mantia e Falco. Salentini al terzo posto: la cronaca del match.

Si torna in campo dopo la grande paura

Venerdì 1 febbraio, al “Via del Mare” LecceAscoli scendono in campo per l’anticipo della 22a giornata. Dopo appena cinque secondi dal fischio d’inizio, il centrocampista dei pugliesi Manuel Scavone cade rovinosamente a terra dopo uno scontro fortuito con Beretta. Arrivano i soccorsi, entra anche l’ambulanza con i giocatori in campo che si adoperano per liberare il passaggio. Dopo momenti di grande tensione, Scavone viene trasportato in ospedale, e lo speaker annuncia che non ha perso conoscenza. Entrambe le squadre chiedono l’immediata sospensione del match, che viene rinviato a data da destinarsi. Ora Scavone sta bene, e stasera sarà in tribuna per sostenere i propri compagni di squadra.

Manuel Scavone a terra dopo lo scontro con Beretta (Photo credits: gazzetta.it/Lapresse)

Momenti di forma

Il Lecce di Liverani si trova al quarto posto in classifica con 45 punti, ed è reduce dal pareggio di Crotone (2-2). Con una vittoria, i pugliesi scavalcherebbero l’Hellas Verona al terzo posto.

L’Ascoli di Vivarini si trova al dodicesimo posto con 32 punti: sono quattro lunghezze di vantaggio sulla zona play-out. Nell’ultimo turno è arrivato un buon pareggio sul campo dell’Hellas Verona.

Nella gara di andata, l’Ascoli si impose per 1-0 grazie ad una rete di Matteo Ardemagni: era la terza giornata di campionato, e molte cose sono cambiate.

Formazioni

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Lucioni, Calderoni; Tachtsidis, Mancosu, Tabanelli; Petriccione; Falco, La Mantia. All. Liverani.

A disp: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Arrigoni, Tumminello, Haye, Marino, Saraniti, Felici, Pierno, Majer.

Ascoli (4-3-2-1): Milinkovic Savic; D’Elia, Brosco, Andreoni, Padella; Addae, Ninkovic, Troiano; Ciciretti, Cavion, Rosseti. All. Vivarini.

A disp: Lanni, Valentini, Rubin, Baldini, Iniguez, Ganz, Quaranta, Casarini, Chajia, Beretta, Coly, Ardemagni.

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze
Assistenti: Niccolò Pagliardini di Arezzo e Vittorio Di Gioia di Foligno
IV Ufficiale: Federico Dionisi di L’Aquila

Prima della partita, il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha premiato le due società con una targa, per sottolineare il comportamento avuto in quei momenti drammatici.

Cronaca

Si riparte dalla parte di campo esatta in cui la partita si era interrotta lo scorso 1 febbraio, con un calcio di punizione in favore del Lecce.

Un primo tempo a senso unico

I pugliesi partono fortissimo, e dopo appena quattro minuti sono già in vantaggio: cross sul secondo palo di Mancosu per La Mantia, intelligente sponda di testa per l’accorrente Tabanelli, che con il sinistro realizza l’1-0. Il Lecce continua a spingere, e al quarto d’ora Petriccione mette a segno il 2-0: gran pallone in mezzo di Mancosu per il centrocampista che, in totale libertà in area di rigore, controlla e con il destro insacca la seconda rete. L’Ascoli accusa il colpo, e tre minuti dopo subisce anche la terza rete ad opera di La Mantia, che devia in porta un tiro-cross dalla sinistra dopo una respinta con i pugni di Milinkovic Savic. Ancora una grave disattenzione grave per i marchigiani, che non riescono a contrastare l’aggressività dei padroni di casa. Per Andrea La Mantia è l’undicesimo gol in campionato.

Il Lecce non si ferma, e al 24′ cala il poker con Mancosu, che raccoglie una palla vagante in area di rigore, e con un gran sinistro fulmina l’estremo difensore ospite per il 4-0. Alla mezz’ora, Brosco atterra in area La Mantia: calcio di rigore per la squadra di Liverani, che Falco realizza con il suo sinistro per un clamoroso 5-0. Al 35′ arriva il primo squillo degli ospiti con Ninkovic, che tenta una conclusione in precario equilibrio che termina sul fondo. I marchigiani ci provano anche con un colpo di testa di Brosco, che viene alzato in corner da Vigorito. Nel finale di tempo, Mancosu conclude in girata con il destro, questa volta Milinkovic è bravo e respinge. Termina senza recupero una prima frazione di gioco a senso unico: dopo la quinta rete, i tifosi ospiti hanno abbandonato il loro settore.

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Andrea La Mantia, bomber del Lecce (Photo credits: illecesse.it)

Secondo tempo: i salentini arrotondano il risultato

La ripresa inizia su ritmi più bassi: il Lecce, visto l’enorme vantaggio, controlla il gioco facendo girare palla. Nell’Ascoli ci prova Ciciretti con un sinistro a giro che non impensierisce Vigorito. Al 60 Tabanelli realizza la doppietta personale: Tumminello, appena entrato, serve trasmette palla a Falco, gran palla filtrante per il centrocampista di casa che infila Milinkovic Savic in uscita. A mezz’ora dal termine, il punteggio recita 6-0. Passano altri cinque minuti, e il capitano dei pugliesi, Leonardo Mancosu, porta a sette le marcature dei padroni di casa: stop con il sinistro, conclusione con il destro e doppietta anche per lui. Nei restanti minuti di gioco succede poco: senza minuti di recupero, il match termina 7-0 per i padroni di casa.

Con questa vittoria il Lecce sale al terzo posto con 48 punti, e avvicina la coppia di testa Brescia-Palermo. L’Ascoli rimane a quota 32, e dovrà sudarsi la salvezza fino all’ultimo.