Dopo un trend di punti e partite non troppo incoraggiante, il Pescara si ritrova fermo al dodicesimo posto, ma nulla è perduto per Zauri che può e sa risalire la china.

Domenica allo Stadio Adriatico andrà in scena la sfida tra Pescara e Trapani, valevole per la 17a giornata del campionato di Serie B. La squadra di Zauri arriva a questa sfida con il morale un po’ basso, ma con la voglia di invertire il trend negativo delle ultime settimane.

I biancazzuri hanno conquistato solo 2 punti nelle ultime 4 giornate, frutto dei pareggi al limite della sfortuna con Cremonese e Venezia entrambi maturati al 90′ su situazione di vantaggio. Prima di questa striscia, eccetto l’ennesimo gol al 95′ che ha consegnato alla Juve Stabia i 3 punti, la squadra di Zauri viveva un momento di grazia: altisonante vittoria con il Benevento per 4-0 (unica squadra oggi ad aver fermato la capolista) oltre alle vittorie con Pisa ed Empoli che gli avevano permesso di portarsi ad appena 2 punti dal secondo posto.

Pescara: i dati

Nelle 16 giornate fin qui disputate, però, il Pescara nel complesso ha prodotto un buon risultato in termini statistici. I 21 punti conquistati producono una media di 1.31 per match. Con 21 match ancora da disputare, questa media permette al Pescara di restare vicina alla zona playoff ad appena 2 lunghezze dal Pisa attualmente ottavo, e a soli 5 punti dal Frosinone terzo in classifica.

Zauri dal canto suo può star sereno dal punto di vista realizzativo; il suo lavoro in fase offensiva ha prodotto i suoi buoni risultati, generando una media gol di tutto rispetto: sono 26 i gol realizzati in questo campionato, secondo attacco del torneo (miglior attacco prima dell’ultima giornata) con appena uno in meno rispetto alla capolista Benevento.

La media infatti è tra le più alte rispetto alle contendenti: 1.63 gol a partita frutto, peraltro, del prezioso apporto di Galano che si gode il terzo posto del podio della classifica marcatori con 9 reti e di Memushaj primo in classifica assist con 6 passaggi vincenti.

Da migliorare l’aspetto difensivo invece. Un po’ troppi i 25 gol subiti finora, molti arrivati negli ultimi 5 minuti del match che vanificano quanto di buono si crea dal centrocampo in su. Dunque per il prosieguo del campionato, mister Zauri dovrà focalizzarsi maggiormente su questo aspetto e cercare di dare al pacchetto arretrato maggior compattezza e soprattutto maggior lucidità nelle fasi finali per evitare di perdere punti

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Luciano Zauri, allenatore del Pescara – Photo credit: Max Mucciante/Pescaracalcio.com

Il calendario

Nel mese di dicembre terminerà il girone di andata. Solo 3 le partite mancanti prima della sosta per le festività che si prolungherà fino al 18 gennaio, data in cui avrà luogo la prima di ritorno.

Il Pescara prima della sosta avrà un solo obiettivo: macinare punti per piazzarsi nuovamente nella zona verde, obiettivo altamente alla portata visti gli incontri che le spettano. La 17a e la 18a giornata saranno fondamentali per Zauri. Due match in cui i biancazzurri scontreranno le ultime due della classifica Trapani e Livorno (del neo Tramezzani che dopo Benevento, sarà reduce dalla sfida contro il Crotone). Mentre il girone chiuderà con la sfida interna più impegnativa contro il Chievo

Particolare attenzione va fatta alla 17a giornata, in cui il Pescara potrebbe beneficiare dei molti scontri ai piani alti: Benevento-Frosinone, Pordenone-Ascoli, Perugia-Entella e Cittadella-Chievo. Eventuali passi falsi tra queste, produrrebbero un enorme vantaggio per gli abruzzesi che facendo bottino pieno potrebbero ritrovarsi prima della sosta di nuovo a fare i conti con le prime.

Nulla è perduto dunque, il momento di svolta potrebbe arrivare proprio adesso dopo un fisiologico momento di flessione che non ha però compromesso nulla in termini di raggiungimento dell’obiettivo prefissato. La zona playoff è alla portata, e dopo le prossime 2 giornate potrebbe esserlo anche la seconda posizione che garantirebbe la qualificazione diretta. Ma ora è presto per sognare, adesso testa bassa e pedalare.

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