Calcio

Serie D: i moduli utilizzati dalle neopromosse

Il mondo della Serie D è ancora in subbuglio a causa dell’avvento del Covid-19 come la maggior parte degli altri campionati. Risulta ancora incerto il futuro delle squadre che compongono i nove gironi, specie per quelle in lizza per la promozione in Lega Pro quanto per le numerose invischiate nella lotta retrocessione. Il focus odierno riguarderà i moduli maggiormente utilizzati dalle neopromosse, ovvero quelle compagini sbarcate o tornate in Serie D nella stagione 2019-2020.

Gli schemi adottati

Nel Girone A le new entry sono tre: Fossano, Verbania e Vado. Le prime due hanno vinto i rispettivi gironi dell’Eccellenza piemontese ed occupano rispettivamente l’undicesima e la diciassettesima posizione nel primo girone della Serie D. Il Fossano ha utilizzato per ben 23 gare sulle 25 disputate il sempreverde 4-3-3, mentre il Verbania ne ha, al contrario, sperimentati tre, partendo con un 4-3-3, passando dal 5-3-2 e concludendo con il 3-5-2. Il Vado, vincitore dell’unico girone dell’Eccellenza ligure, attualmente occupante il sedicesimo posto, per la prima parte di stagione ha si è schierato con un 4-2-3-1 per poi modificarlo in un 4-3-1-2 nella seconda.

Il Girone B presenta ben sei neopromosse: Legnano, NibionnOggiono, Tritium, Brusaporto, Castellanzese e Dro Alto Garda. La regione di provenienza è per tutte la Lombardia tranne che per il Dro, vincitore dell’unico girone dell’Eccellenza del Trentino ed attualmente ultimo in classifica. Il modulo maggiormente sfruttato dagli altoatesini è il 4-3-3 che, però, non ha regalato gli effetti sperati. Legnano, al momento secondo, e Castellanzese, occupante il dodicesimo posto, provengono entrambe dal Girone A dell’Eccellenza lombarda ed i loro schemi più utilizzati sono rispettivamente 4-3-3 e 4-4-2. NobionnOggiono e Tritium si sono relativamente classificati al primo e secondo posto del Girone B dell’Eccellenza della medesima regione. Si ritrovano attualmente appaiate in classifica ed i loro moduli utilizzati risultano essere gli eterni 4-3-3 e 4-4-2. L’unica compagine proveniente dal Girone C lombardo è il Brusaporto, al momento decimo, che attua una perfetta alternanza tra il 4-3-3 ed il 4-4-2.

Le novità nel Girone C rispetto al precedente anno sono cinque. Quattro di queste provengono dal Veneto,Mestre, Luparense, Caldiero Terme e Vigasio, mentre una dal Friuli, San Luigi. Le compagini venete occupano rispettivamente il quinto,il decimo, l’undicesimo ed il diciassettesimo posto, invece l’unica esponente friulana il diciannovesimo. Il Mestre, la Luparense ed il Caldiero Terme hanno come prerogativa la difesa a tre, prediligendo in più occasioni il 3-5-2. Discorso diverso per quanto riguarda il Vigasio ed il San Luigi che preferiscono relativamente il 4-4-2 ed il 4-3-3.

Per ciò che concerne il Girone D le neopromosse risultano essere quattro: Correggese,Progresso e Alfonsine, originarie dall’Emilia-Romagna ed il Breno, proveniente dal girone C dell’Eccellenza lombarda. Tutte si schierano con la difesa a 4, ma con qualche variazione dal centrocampo in su: Breno ed Alfonsine si affidano all’inossidabile 4-3-3, la Correggese al 4-3-1-2 ed infine il Progresso ad un offensivo 4-2-3-1.

Anche nel Girone E le subentranti sono 4, e arrivano da tre regioni centrali, Toscana, Umbria e Lazio. Le esponenti toscane sono Grosseto, attualmente primo in classifica, e Grassina, terzo, quella umbra è il Foligno, settimo, e quella laziale è il Pomezia, quindicesimo. Per il Grosseto il 4-3-1-2 rappresenta ormai una certezza così come per il Foligno. Il Grassina alterna il 4-3-3 al 3-4-3, mentre il Pomezia il 3-4-3 al 3-5-2.

Le neoprosse del Girone F provengono da Marche, Tolentino, nono in classifica, e Porto S.Elpidio, dodicesimo, Molise, Vastogirardi, undicesimo, e Abruzzo, Chieti, diciassettesimo. Per le due compagini marchigiane i moduli di riferimento sono relativamente 4-4-2 e 4-3-1-2. Il Vastogirardi avvicenda il 4-3-3 al 3-5-2 ed il Chieti il 3-5-2 al 4-2-3-1.

Il Girone G presenta solamente tre neopromosse, due delle quali provenienti dal Lazio, Team Nuova Florida e Pro Calcio Tor Sapienza, rispettivamente decima e sedicesima in classifica. La terza è il Muravera, originario della Sardegna ed attualmente nono, in grado di alternare il 4-3-3 al 4-4-2. Per le due formazioni laziali gli schemi di riferimento sono 4-3-3, Team Nuova Florida, e 4-2-3-1, Pro Calcio Tor Sapienza.

Ben cinque sono, invece, le novità di fronte alle quali ci pone il Girone H: Casarano, Brindisi, Gladiator, Agropoli e Grumentum Val D’Agri. Le prime due sono pugliesi ed occupano il quinto ed il dodicesimo posto. Il modulo utilizzato molto spesso da entrambe è il 3-5-2. Gladiator ed Agropoli, relativamente decima e diciottesima, hanno origini campane ed ambe due usufruiscono del 4-3-3. Il Grumentum Val D’Agri proviene dalla Basilicata. Momentaneamente quattordicesimo, sperimenta diversi schemi partendo dagli ormai collaudati 4-3-3 e 4-4-2, spingendosi fino al 3-5-2.

Nell’ultimo girone in ordine alfabetico, il Girone I, le neopromosse sono sei: tre siciliane, Licata, settimo posto, Biancavilla, decimo, e Marina di Ragusa, tredicesimo, due campane, Giugliano, terzo, e San Tommaso, diciassettesimo, ed una calabrese, Corigliano, quindicesimo. Per le tre compagini siciliane i moduli più utilizzati sono il 4-3-3, Licata, 4-2-3-1, Biancavilla, e 3-5-2, Marina di Ragusa.Tutte le restanti tre preferiscono affidarsi all’intramontabile 4-3-3.

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