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Serie D, DS Prato: “Questa società seria e virtuosa da 40 anni”

Serie D privata di tanti scontri calcistici di sicuro interesse, causa, neanche a dirlo, Coronavirus. E’ quello che è successo anche nel girone A della Serie D, nel quale, dopo 25 giornate giocate sulle 34 previste, il Prato, già capolista per una fetta importante di campionato, si è ritrovato ad un solo punto dalla capolista Lucchese.

Abbiamo contattato, rigorosamente per telefono, il DS della formazione, Gianni Califano, con il quale si è parlato di vari aspetti di questa stagione, ma anche spaziato su temi “caldi” del momento. Questo il pensiero del dirigente dei lanieri…

L’interruzione del campionato e la possibilità di giocare in estate

La brusca interruzione del campionato, ha lasciato il Prato in seconda posizione, ad un solo punto dalla capolista Lucchese, dopo numerose giornate vissute da prima della classe. Con il Direttore sportivo del club, Gianni Califano, cominciamo una distesa chiaccherata proprio da questa particolare situazione: “Il rammarico è che sarebbe stato un bellissimo finale da seguire. La Lucchese è prima, noi un punto dietro, ma ci sono cinque squadre, insieme al Seravezza, la Caronnese ed il Casale, che sono in corsa per vincere il campionato, anche se con percentuali di successo diverse. Anche in altri gironi – aggiunge il dirigente del Prato – ci sono squadre che hanno fatto investimenti e dispiace vedere sfumare così il sogno promozione. Credo che il nostro girone sarebbe stato un raggruppamento affascinante, con molti scontri diretti. Tutto poteva succedere”.

In merito alla possibilità di un prolungamento della stagione anche al periodo estivo, il direttore Califano ha dichiarato: “Dal punto di vista esclusivamente organizzativo e mettendo da parte il rischio contagi, che è poi la cosa più importante, non vedo perché non si potrebbe giocare in estate. Siamo stati talmente tanto fermi, che tutti noi abbiamo una gran voglia di andare in giro per i campi. Se chiediamo a 100 persone se preferiscono andare al mare o seguire una partita della propria squadra – dice con condivisa leggerezza il DS – tutti ti risponderebbero che preferirebbero andare a vedere la partita. I contratti, la burocrazia, i contagi, sono, ovviamente, tutto un altro discorso”.

Sulla squadra e lo staff, Califano ci ha invece detto: “La squadra si sta allenando individualmente, ognuno nella propria abitazione. Qualcuno che ha uno spiazzale da poter utilizzare, lo usa. Vedo ogni giorno nel tipico gruppo whatsapp della squadra, che lo staff dà indicazioni per un programma settimanale. Il tempo si sta passando così, come tutti”.

Maggiore tutela per i calciatori

Piuttosto interessante la posizione che Gianni Califano ha espresso a riguardo delle condizioni contrattuali e di tutela, che riguardano i calciatori di Serie C e Serie D. Sul punto il dirigente del Prato si è espresso così: “Credo ci voglia una riforma netta del format della Serie C, perché così il campionato è insostenibile. Lo dicono anche i presidenti, soprattutto dopo questo dramma. Dovranno pensare prima alle proprie aziende e poi ad eventuali investimenti nel calcio. Per questo penso che la Serie C abbia un’occasione importante per portare le Società verso la sostenibilità. Di conseguenza, anche scendendo verso la Serie D. In “D” va totalmente riformato il sistema di tutela dei calciatori, che deve essere maggiore.

Non è possibile che – chiarisce il DS – l’annata scorra e si scopre solo ad aprile, che ci sono delle squadre che non hanno pagato i rimborsi ai propri giocatori sino a partire da novembre o dicembre. Questo non è giusto. Con quei rimborsi, ci sono dei ragazzi che portano avanti le proprie famiglie. Non è giusto chiedere ai calciatori di comportarsi come dei professionisti e poi rispondere con approssimazione e dilettantismo, senza voler offendere nessuno. Questi ragazzi vanno tutelati. Ci sono degli atleti che si sono dovuti accontentare “dell’una tantum”. Cominciamo, invece, a risolvere il problema di chi non prende rimborsi da mesi. Si potrebbe fare come in Serie C. Forse con meno controlli, ma si potrebbero chiedere alle Società le prove del pagamento dei rimborsi. Molte Società, purtroppo, in questo momento stanno sciacallando su queste situazioni. Fino a febbraio si è giocato regolarmente – chiosa Califano – e dunque tutti devono percepire i rimborsi almeno sino a febbraio, regolarmente”.

I possibili ripescaggi ed un pensiero ai tifosi

Tra le tante ipotesi che aleggiano, in attesa che gli Organi preposti prendano una decisione sui campionati, c’è anche quella che riguarda i ripescaggi. La posizione espressa dal DS del Prato è questa: “Bisogna partire intanto da un presupposto, che fino a qui non è stata presa nessuna decisione. Sono tutte proposte che ogni Lega porterà sul tavolo del Consiglio federale. Quindi tutto quello che stiamo sentendo in questo periodo, si tradurrà in proposte, anche private, tra Leghe. Prima dovrebbero decidere la sospensione dei campionati, poi si andrà a decidere come vorranno gestire la questione legata alle classifiche, in seguito dovranno decidere se ci sarà una riforma del format di Serie B e Serie C e dunque decidere se ci saranno delle squadre da ripescare. E’ normale – aggiunge in modo schietto il DS del Prato – che se si chiede a me, che fino a due giornate prima della sospensione, ero primo in classifica, in merito alla possibilità che il Prato possa fare la Serie C, non può che farmi piacere. Al di là della classifica, considero il Prato, come del resto altri club, una Società seria, virtuosa, onesta, che in 40 anni ha sempre rispettato ciò che c’era da rispettare”.

Parlando dei tifosi, infine, Califano ci ha spiegato che: “Questo è stato un anno che, dopo due stagioni, la tifoseria si stava riavvicinando e crescendo, di domenica in domenica. Sono convinto che se non fosse successo questo dramma, a Lucca sarebbero venuti davvero in tanti. Sarebbe stato uno spettacolo da entrambe le parti. Sarebbe potuta essere una bella domenica di festa per tutte e due le piazze e per la Toscana. E’ davvero un peccato che si sia interrotto questo inizio di un nuovo rapporto. Perché la gente, si riporta allo stadio attraverso i risultati”.

Si riprenderà mai questa edizione della Serie D? Ad oggi, come tutti, non lo sappiamo. Se il virus ce lo dovesse permettere, saranno davvero tante le sfide che non vorremmo perderci, e quelle che attendono il Prato, di certo, fanno parte di queste.

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