Calcio

Serie D, pronti ad una pazza estate: una possibile soluzione

Vista l’emergenza Coronavirus che regna ormai nel nostro paese, la Serie D avanza l’idea, qualora dovesse tornare tutto alla normalità, di terminare i campionati a estate inoltrata. Questa è la “pazza idea” di Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti che proprio ieri ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.

Poche ore prima anche il comandante in capo della LND, Cosimo Sibilia, avevo espresso la sua opinione in merito allo stop dei campionati e ad una reale, futura possibilità di portare a termine i campionati. Per quanto riguarda la sospensione delle manifestazioni il presidente della Lega ha dichiarato:

Non siamo solo squadre, società, campi di calcio e spogliatoi. Per la portata del movimento, siamo un esercito di persone che si spostano da una parte all’altra dell’Italia

Continuando, Sibilia ha poi spostato la sua attenzione sulla possibilità di portare a termine i campionati dicendo:

“C’è preoccupazione, è ovvio. Però è innanzitutto la preoccupazione da cittadini, da persone responsabili. Poi viene il calcio, dopo – molto dopo – viene il ragionamento su come proseguirà la stagione sportiva”

In conclusione quindi il numero uno della Lega Nazionali Dilettanti, ha invitato tutti a seguire le disposizioni del Governo e a restare a casa:

“Dobbiamo tutti restare a casa per non vanificare gli sforzi delle autorità scientifico-sanitaria e politica. Questo è il tempo della cautela e della responsabilità”.

La Serie D meglio della Bundesliga

Fortunatamente anche la Bundesliga, dopo Serie A, Liga, Ligue 1, Premier League ed UEFA ha deciso finalmente di sospendere ogni tipo di manifestazione. Campionato tedesco fermo quindi fino al 2 aprile, poi si vedrà.

Una decisione, quella della federazione calcistica tedesca, che tardava ad arrivare, sebbene le innumerevoli le critiche ricevute. Persino Thiago Alcantara, mediante Twitter, aveva dato dei pazzi a quelli che avrebbero voluto che il campionato continuasse anche solo per questo weekend.

Evidentemente, sebbene l’emergenza Coronavirus, in Germania volevano che si giocasse quantomeno Borussia Dortmund-Schalke 04, il derby della Ruhr.

Ora Rumenigge, dirigente del Bayern Monaco, dice che i campionati vanno conclusi ad ogni costo, che è una questione di soldi. Già, come se i soldi valessero più di una vita umana, come se il calcio valesse più della salute delle persone.

Forse andrebbero tolti i paraocchi e seguito l’esempio dei 28 club dilettantistici nostrani che hanno chiesto l’annullamento della stagione 2019-2020 perché mancano le sicurezze sanitarie necessarie per terminare la stagione.

È così difficile comprendere che il calcio, in una situazione del genere, è l’ultimo dei problemi? Ce lo chiediamo da giorni ormai.

ARTICOLO PRECEDENTE SERIE D

Nicola Patrissi

"Non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti qualifica". Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Basilicata. Laureato in Lettere Moderne. Amo la scrittura, la fotografia ed il calcio.
Back to top button