Esteri

Sette notizie di Geopolitica da tenere d’occhio nel 2023

Ecco, all’inizio del nuovo anno, cinque notizie di geopolitica da osservare per il 2023.

L’anno nuovo è alle porte. Questo 2022 è stato un anno critico e intenso, per molti motivi (di natura non solo politica, ma anche sociologica e ambientale) che ho voluto analizzare qui, in questo articolo. Ma adesso che abbiamo lasciato il 2022 alle spalle, ci prepariamo al nuovo anno con tante premesse e non tutte sono positive.

Sette notizie di geopolitica da tenere d’occhio per questo 2023

Secondo alcuni studiosi di geopolitica esperti queste sarebbero le cinque notizie da osservare in questo anno:

  • La presidenza della Svezia nel Consiglio UE: dal 1°gennaio al 30 giugno 2023 sarà la Svezia ad assumere la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, 15 anni dopo la firma del Trattato di Lisbona.
  • Elezioni legislative in Turchia: per le elezioni 2023 in Turchia, Erdogan è decisamente pronto a giocarsi la carta dei successi diplomatici per offuscare la crisi economica
  • Il Summit Nato 2023: si terrà a Vilnius, in Lituania, l’11 e il 12 luglio 2023. Lo ha annunciato Jens Stoltenberg, segretario generale dell’Alleanza Atlantica, alla vigilia della sua visita a Roma per incontrare Giorgia Meloni, presidente del Consiglio
  • Summit G20 2023 e la Russia: a Delhi vedremo invece il G20 del 2023, cruciale data la situazione geopolitica. Insieme all’Unione Europea, il Gruppo dei 20 (G20) è composto da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Corea, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia , Regno Unito e Stati Uniti.
  • La Russia come una minaccia per la sicurezza globale: Impantanata in Ucraina, con poco da perdere da un ulteriore isolamento e rappresaglie occidentali, la Russia si trova di fronte a un’intensa pressione interna per mostrare forza, con un potere militare ed economico che non ha più.
  • Le elezioni in Ucraina del 2023: si terranno entro il 29 Ottobre ed è interessante notare che Giorgia Meloni intende visitare il paese prima che ciò avvenga.
  • Rivoluzione tecnologica per le armi di distruzione di massa. Questa è la notizia più preoccupante, che infatti avrà un approfondimento proprio di seguito.

Le armi di distruzione di massa e il ruolo delle intelligenze artificiali:

I recenti progressi rappresenteranno un cambiamento radicale nel potenziale dell’intelligenza artificiale per manipolare le persone e rivoluzionare la società. Ecco che il 2023 sarà un punto di svolta per questa tendenza.

Una nuova AI consentirà agli utenti di creare immagini, video e testi realistici con poche frasi di guida. I grandi modelli linguistici supereranno il test di Turing, un a sorta di “rubicone” per la capacità delle macchine di imitare l’intelligenza umana. Gli studi sono ancora in corso.

Sono inquietanti progressi ottenuti nei deep-fake, nel riconoscimento facciale e nei software di sintesi vocale renderanno il controllo bellico sempre più stringente. Restiamo in attesa.

Per ora, godetevi questo sguardo geopolitico al 2022 che ho scritto per Capodanno.

Articolo di Maria Paola Pizzonia

Seguiteci su:
Facebook
Instagram
Seguiteci su: Google News

Metropolitan Magazine.it

Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Scienze Politiche a alla Sapienza di Roma. Ha conseguito l'attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Ossigeno (di Civati, Possibile), Scomodo; Redattrice di Metrò per Attualità&Politica. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente. Livello C2 di Inglese.
Back to top button