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Maggio 9, 2021, domenica

Settore moda in Italia, tra crisi Covid e strategie Digital

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Un settore che è da sempre un volàno per l’economia italiana e che ora, come d’altra parte molti altri comparti, sta attraversando un periodo di forte crisi. Si parla di moda, un qualcosa che tutti ci invidiano e che entra di diritto in quel novero di eccellenze che, nel mondo, è noto come Made in Italy.
Anche il settore della moda sta vivendo un periodo di appannamento dovuto al Covid: a tentare di tracciare i dati è stata Mediobanca, che in un recente studio diffuso ha parlato di Italia come grande malata a livello europeo per quanto riguarda proprio i dati sulla moda. Per la precisione in quel report viene specificato come il nostro sia il paese più falcidiato.
Per i gruppi italiani si parla (sempre su dati dell’Area Studi Mediobanca) di un calo del fatturato dei gruppi del comparto moda pari ad oltre il 23%. E le analisi in ottica futura parlano di 2023 come data probabile per la ripresa. Per chiarezza, i dati elaborati da Mediobanca sono basati su 80 multinazionali del mondo fashion e circa 180 tra le maggiori aziende della moda italiana.

Le potenzialità del digitale

Per cercare di emergere da questa crisi, sempre con la speranza che il 2023 sarà effettivamente anno di rinascita, le speranze possono essere riposte, come in tanti altri settori, nel digitale. Internet, quel mondo vasto che negli ultimi anni è esploso e che proprio durante la pandemia dell’ultimo anno ha visto i propri dati incrementare in modo notevole.
Si è sentito spesso il termine di trasformazione digitale, riferito a tanti altri settori: anche la moda sta sperimentando questo passaggio epocale che potrebbe essere un vero e proprio spartiacque. Una sfida, alternativa al Covid, che viaggia su binari paralleli, la prima porta con sé elementi negativi mentre la seconda, quella della rete, può essere un elemento di vantaggio per il futuro, dato che è inevitabile che ogni settore prenda strade virtuali.
Parlare di trasformazione digitale significa affrontare il tema delle vendite online, andando in questo modo incontro alle tendenze del mercato oltre che alle imposizioni che vietano assembramenti fisici e, quindi, la chiusura delle attività sul posto.

Il mondo delle vendite in rete

Le strategie di vendita utilizzate durante la fase acuta del Covid, ma anche tutt’oggi, hanno visto un’ampia crescita del comparto digital: negozi virtuali nello specifico (quindi ecommerce), o comunque affidarsi al web per promuoversi. C’è chi si affida ad esempio ai social, il mondo degli influencer per parlare di un tema sulla cresta dell’onda, che per il campo della moda può fare la differenza.
Ci sono poi tante altre soluzioni, come nel caso dei software specializzati nella gestione cloud per il fashion retail (ad esempio https://www.magicstore.cloud che ha da poco rilasciato anche l’integrazione in tempo reale con Prestashop). E si potrebbe continuare poi parlando dell’importanza di apportare strategie di digital marketing a 360 gradi per implementare il proprio business.
Tanti aspetti che vanno a completare l’approccio virtuale nel campo delle vendite e che rappresentano una sfida di fondamentale importanza per il settore della moda. Anche perché le aspettative degli acquirenti crescono di giorno in giorno, sulla base delle performance elevate che ormai possono garantire realtà che sono colossi, da Amazon in giù. Ed allora spazio a siti web, ecommerce, app, servizi esplicitamente dedicati al cliente che si muove ormai principalmente in rete; anche nel caso del settore della moda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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