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Sfera Ebbasta e la compagna Angelina sulla copertina di Vanity Fair

Sfera Ebbasta, all’anagrafe Gionata Boschetti, e la compagna incinta, Angelina Lacour, posano insieme per la prima volta in copertina per Vanity Fair. Dal colpo di fulmine su Instagram al desiderio di un figlio prima dei trent’anni. Sfera Ebbasta e la compagna Angelina Lacour raccontano per la prima volta il loro amore. La coppia presto diventerà madre e padre, sarà un maschietto e si chiamerà Gabriele, come il padre di Gionata, scomparso quando lui aveva appena 13 anni.

Sfera Ebbasta e Angelina raccontano la loro storia

Io i commenti li guardo sempre, velocemente. L’occhio cade su due cose: su quelli che ti insultano e sulle foto delle belle ragazze. Quindi Angelina l’ho notata subito. Le ho risposto, ma non l’ho seguita”.

Rivela Sfera Ebbasta.

 “Io lo conoscevo come cantante poi quel giorno ha messo una story con sua mamma. Era una cosa molto tenera. E gli ho mandato l’emoji. Da lì abbiamo iniziato a scriverci per un po’ fino a quando è venuto a Ibiza, dove io vivo. E ci siamo visti di persona. Era il 30 giugno del 2019”, continua Angelina.

“Eravamo in spiaggia. L’ho vista in costume e non me ne sono andato più. Ero a Ibiza per il compleanno di un amico, ma era un pretesto. Volevo conoscerla e capire se c’era feeling: c’è stato. Da quel giorno la seguo anche su Instagra. Quello che ha cambiato tutto è stata la persona che ho incontrato. Poteva nascere e morire là, invece ci siamo trovati bene. Ed è venuto tutto naturale: io andavo da lei, lei veniva da me. Non era un obbligo, era che lo volevamo” ha proseguito poi Sfera Ebbasta, che sul bambino che arriverà dice: “Ho sempre detto che avrei voluto un figlio prima dei 30 anni. Per la posizione che ho, l’età che ho e il tempo libero che ho penso che potrei dedicarmi a lui in modo bello, vero. Mi piace l’idea di essere un padre giovane. Avere 50 anni quando lui ne ha 20, andare insieme a due o tre feste a Miami. E speravo fosse un maschio come me, spero che sia la mia copia. Un me, di più. Più dove io sono stato meno. Per esempio a scuola” l’artista continua poi “Sono convinto che il rispetto sia la base di tutto: se rispetti sei anche rispettato. E’ la prima cosa che insegnerò a mio figlio”

Matteo Salvatore

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