Nuovo Ep di Shaded Explorer – “Continuation of light”

Anekoic Records torna in scena dopo “Il cervo adirato” di Livai con una vecchia conoscenza dell’etichetta romana: SHADED EXPLORER

Progetto ambizioso e sfrontato con il chiaro intento di radere al suolo tutto ciò che non ha niente a che fare con una musica elettronica di alta qualità.

Emanuele Pertoldi, in arte Shaded Explorer, dà un chiaro esempio di cosa significa sprofondare nell’immaginazione attraverso le note, onde sonore, vibrazioni. 

“Continuation of light” dona la sensazione di essere protagonisti di un cortometraggio noir, ove un’aurea di mistero avvolge una palude, un ambiente tenebroso salubre di acre umidità notturna.

Il vinile si ramifica in quattro tracce:

Continuation of light (original)                     [lato A]

– Continuation of light (remix Mod 21)         [lato A]

– Free pace (original)                                      [lato B]

– Free pace (Mod 21 remix)                           [lato B]      

 

Il vinile nato con l’etichetta Anekoic Records di Roma, rinvia ad una dose naturalistica ricercata, composta, correlata d’ispirazione, silenzio e polaroid riallacciandosi a Madre Natura, colei che ha partorito tutto ciò.

Il motto di Anekoic, fa letteralmente caso ad un rapporto fraterno tra tutti gli sceneggiatori dietro le quinte: “Feeling the infinite space is only possible when the silence is absolute…that’s why we choose to live in anechoic chamber” . 

La palude rappresenta il collegamento tra natura e camera anecoica, ove il sound riprodotto, e la scenografia a cui rimanda, sono in sincronia. Bisogna captare in silenzio tutti i dettagli.

Shaded Explorer viene da un percorso musicale fatto di successi, di uscite notevoli e di collaborazioni di livello. Non è la prima volta che collabora con l’etichetta romana, infatti ha già preso parte a “Cloned” [EP di OWL (ora HOEDUS); fondatore insieme a LIVAI dell’etichetta], terza uscita della label uscito nel 2016 con il remix della traccia omonima.

Nel 2013 acquisisce il nome di Shaded Explorer e apre la sua prima etichetta chiamata “Shaded Explorations”; collabora con il suo amico Francesco Devincenti residente a Berlino, alla proposta “Mᴓrk”, un progetto focalizzato su eventi live e lanciando Doble Bilder, un’etichetta discografica in vinile per condividere la loro musica senza compromessi.

Altra idea è “Mykja” collaborazione con Christian Pevere ove la passione per synth e natura coesistono creando un sound genuino e spontaneo.

Vanta uscite su etichette del calibro di Kabalion (label svedese); Midgar, label che produce artisti come Wata Igarashi e Von Grall; Silent Season (label canadese) il cui suono cresce dalla connessione tra musica eterea e pioggia muscosa dell’isola di Vancouver.

Questo ragazzo friulano, non si ferma e non si fermerà mica qui! Il percorso, come s’evince, è coerente con il sound proposto, in cui Shaded Explorer si muove sempre nel grembo di Madre Natura, parallelo alla ricerca dello spazio infinito, il quale sicuramente non si trova nella società post-industrial odierna ma che lo si cerca esplorando (Shaded Exploration) in ambienti privi di eco (Anekoic), silenziosi (Silent Season), quasi eterei.

Entrambi i lati del vinile sono arricchiti da due remix di Mod21 (Manuele Chiaravalloti), il quale ha collaborato alla realizzazione del disco esordendo con l’etichetta romana, produttrice del 33 giri.

(Di certo)Mod 21 è un altro ragazzo ITALIANO da tener conto e di cui si parla e parlerà per molto tempo. Lavori con Semantica (label spagnola, owner Svreca) con il disco “Ther’s no one” e con Prologue etichetta tedesca con il disco “Ben’s wolves” sono una chiara testimonianza della sua qualità. (Aggiungo che la traccia “Reflection” è una bomba!) https://youtu.be/WRgrCoMQTAs

Il livello e l’esperienza meritano attenzione, il patriottismo italiano merita orgoglio, la sensibilità dei progetti e del sound merita emozione.

Il vinile si articola in due fasi ove i titoli delle tracce rispecchiano i sentieri intrapresi.

Continuation of light” segna fin da subito la svolta del vinile. Vediamo e sentiamo ciò che vogliamo vedere e sentire: la Techno. Questa techno viene illuminata (e a sua volta illumina), da una luce continua che nessuno di noi ha voglia di oscurare. I bassi ricordano un po’ Kangding Ray o addirittura Murcof, e fanno intendere di quanto potenziale abbia il disco in generale e nello specifico Shaded Explorer, e Mod21 nel remix.

Il ritmo cadenzante, preciso, costante, a tratti paranoico designa bene la patina di sudore sulla fronte che cede ai passi percorsi nella nebbia fitta che pian piano si dissolve sotto i colpi dei synth modulari arricchiti di nuove armoniche.

Non disperatevi cari lettori ed ascoltatori, questa riproduzione del sound va a braccetto con il concetto naturalistico di tutto l’EP. Infatti il sound riprodotto da questi strumenti trova il suo concetto dagli strumenti acustici. Si pensi allo smorzamento della corda della chitarra che passa da uno stato di quiete all’oscillazione. La prima fase rappresenta un oscillatore modulato rappresentato dalla frequenza fondamentale (frequenza base) della corda, mentre la seconda rappresentata dal tempo trascorso della componente del “pizzico”, l’oscillatore modulante.

L’ampiezza delle frequenze, si smorzano naturalmente fino alla natura intrinseca del suono, di conseguenza il suono risultante sarà colorato in base all’intensità e alla modalità del pizzico.

La seconda parte scandita dalle tracce “Free pace”, delineano un passaggio più pacifico in cui porre la speranza di ampliare la luce (delle tracce precedenti) piuttosto che redimersi sotto la pesante nebbia paludosa.

La musica, qui, crea un concetto ed un passaggio interessante, curioso, accattivante. Il sound diventa meno paranoico, meno incatenato, e passa ad una libertà musicale e naturale in cui ambedue comunicano in un’unica lingua. Le sterpaglie incolte cadono sotto l’azione di synth monofonici, produttori della melodia che s’innalza dal terreno umido per arrivare alla chioma dei salici; i veri cittadini silenziosi della palude anecoica.

L’analogico infine, si traduce in digitale com’è giusto che sia. Sulla pagina bandcamp si trova in esclusiva la 5° traccia dell’EP: “Hope of the pure”. https://anekoicrecords.bandcamp.com

La speranza di ampliare la luce come si evince nel lato B del disco, si traduce in una domanda più ambigua, incerta, decritta da uno sceneggiato, misterioso, tenebroso, aleatorio ed obnubilato:

 “la vera purezza, è data dalla luce o dalle tenebre?”

L’unico modo per scoprirlo è ascoltare il disco di uno che non a caso, ha scelto di chiamarsi Shaded Explorer (esploratore tenebroso).

 

Mattia Gargiulo