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Sharapova, al via oggi l’asta benefica

Maria Sharapova è sempre stata una lottatrice sui campi da tennis, ma si sta dimostrando all’altezza della sua fama anche al di fuori. L’ex numero 1 del mondo e vincitrice di 5 Slam, infatti, ha deciso di fornire un aiuto economico concreto per contrastare la crisi da Coronavirus, mettendo all’asta una racchetta autografata. L’asta inizia oggi sul sito 32auctions.com e la somma ricavata verrà devoluta a Medici Senza Frontiere. Si parte dai 100 dollari.

Sharapova, non solo caramelle

La tennista russa più celebre del pianeta sta mostrando il suo aspetto più umano in questo momento di crisi mondiale. Per allietare la situazione di quarantena forzata dei suoi ammiratori, ha iniziato con un dolce approccio regalando caramelle del suo marchio Sugarpova. Ha proseguito condividendo sui social un numero di telefono con il quale è possibile contattarla. Inutile rimarcare il successo incredibile di questa azione, successo che nemmeno Sharapova stessa si aspettava. Ed ora che tutti i suoi fans le intasano la linea telefonica con tempeste di accorati messaggi di ammirazione, la stoccata finale, il gesto più significativo. L’asta di beneficenza a favore di Medici Senza Frontiere.

Questa associazione internazionale si occupa di fornire assistenza sanitaria nelle zone più colpite da conflitti, epidemie come quella in corso, catastrofi naturali. I progetti portati avanti da MSF sono svariati e tutti mirano a supportare le persone più in difficoltà durante situazioni di emergenza. La racchetta firmata da Maria Sharapova è la Head Instinct con tecnologia Graphene 360, presente sul mercato dal 2019. Il design innovativo permette una stabilità maggiore, grande potenza e capacità di spin alla palla. Dalla base di partenza di 100 dollari, gli offerenti possono fare chiamate dai 50 dollari in su per potersi aggiudicare lo strumento della campionessa.

Sharapova
Maria Sharapova al Roland Garros 2018 con racchetta Head Graphene 360 Instinct Credits: Getty Images\ Mike Frey

Un’iniziativa che, insieme alle donazioni di altri grandi di questo sport come Federer, Nadal e Djokovic, dimostra quanto il tennis possa veicolare messaggi positivi e fornire aiuti importanti. Un tennis diverso da quello giocato sulle due metà del campo, un tennis che si ritrova ad essere un simbolo concreto di solidarietà.

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