Shay Mitchell entra ufficialmente nel mondo beauty — ma lo fa a modo suo. No, non si tratta di una linea di make-up o haircare per adulti. La star di Pretty Little Liars (e mente creativa dietro i brand di successo BÉIS e Onda) ha appena lanciato Rini, un marchio di skincare pensato per bambini. Sì, hai letto bene: skincare per la Gen Alpha, approvata dai pediatri e sviluppata con tecnologia coreana.

Dimentica la clean girl: Shay Mitchell lancia RINI, la skincare (K-beauty approved) per mini trendsetter

“Un giorno eravamo alla lezione di danza delle nostre figlie e ci siamo rese conto che non esisteva nulla di divertente, sicuro e adatto alla loro pelle,” racconta Shay. “Da lì è nata l’idea di Rini: volevamo creare qualcosa che desse ai bambini la possibilità di sperimentare e prendersi cura di sé in modo sano.”

Mitchell ha co-fondato il brand insieme a Esther Song, esperta di marketing e mamma come lei. Dopo anni di test, il duo ha sviluppato una linea di sheet mask pensata per i più piccoli: Hydrating Hydro-Gel Sheet Mask, After-Sun Hydro-Gel Sheet Mask e Everyday Face Sheet Mask, ognuna decorata con simpatici animaletti come panda, cagnolini e unicorni.

“Le maschere sono spesso il primo step nella skincare,” spiega Shay. “E volevamo che questo momento fosse una prima esperienza positiva: un piccolo rituale, non un trattamento da adulti.”

Dietro ogni prodotto c’è una storia vera: l’idea della maschera doposole, per esempio, è nata durante una vacanza in Messico, quando la figlia di Esther si è scottata. “Ero in cucina a cercare di fare una maschera con l’aloe, ma era un disastro. Ho pensato: perché non esiste qualcosa di pronto e sicuro per loro?”

Il team di Rini ha lavorato con laboratori coreani di alto livello per creare la prima maschera in hydrogel per bambini, completamente clinicamente testata negli Stati Uniti. Le formule sono delicate e naturali, ma comunque efficaci: al posto dell’acido ialuronico, ad esempio, c’è estratto di fungo bianco, capace di trattenere fino a 500 volte il suo peso in acqua.

Anche il packaging è stato studiato nei minimi dettagli: color lavanda, linee pulite, zero effetto giocattolo. “Ho comprato tutti i prodotti per bambini sul mercato e le mie figlie non li volevano usare perché sembravano finti,” racconta Shay. “Volevo che Rini fosse cool, ma comunque adatto alla loro età. Qualcosa che anche io vorrei usare.”

Con il crescente amore della Gen Alpha per la skincare e l’auto-espressione (ciao, mini beauty influencer), Rini arriva per insegnare le buone abitudini fin da piccoli — in modo accessibile, consapevole e super giocoso.

“Il bello della filosofia K-beauty è che l’efficacia non deve costare centinaia di dollari,” dice Shay. “Con Rini stiamo portando lo stesso approccio nel mondo dei bambini. È solo l’inizio.”