Una nave da crociera LGBTQ+, che questa settimana era stata bloccata nelle acque della Turchia, si è vista negare l’ingresso in Egitto. I duemila passeggeri della Scarlet Lady, tra cui l’attrice di Broadway Patti LuPone, si sono svegliati giovedì mattina trovando un avviso sotto la porta della cabina che li informava di come l’imbarcazione stesse cercando urgentemente porti alternativi.

«Questa mattina presto siamo stati informati che alla Scarlet Lady è stato negato l’ingresso nelle acque egiziane e che, di conseguenza, non potrà più fare scalo ad Alessandria oggi», ha comunicato ai passeggeri Rich Campbell, amministratore delegato di Atlantis Events, il gruppo turistico che ha noleggiato la nave di Virgin Voyages. «So quanto questa visita fosse importante per molti di voi. L’anno scorso abbiamo effettuato con successo un itinerario simile senza problemi. Siamo quindi rimasti sorpresi da questa decisione spiacevole. Sappiate che i team di Atlantis e Virgin Voyages hanno lavorato instancabilmente per rendere possibile questa tappa ad Alessandria. Questa notizia ci ha colti di sorpresa e siamo delusi tanto quanto voi».

Turchia ed Egitto bloccano in mare una nave da crociera LGBTQ+

La visita in Egitto rappresentava già una modifica all’itinerario previsto, organizzata in fretta e furia dopo che la nave non aveva potuto attraccare in Turchia. La crociera di dieci giorni, partita da Atene e diretta a Venezia, era stata bloccata dalle autorità turche, che avevano pubblicato una dichiarazione online affermando che la crociera fosse stata noleggiata «da gruppi noti per comportamenti non in linea con la struttura della nostra società e con i nostri valori morali».

Lo stop sarebbe arrivato poiché l’avvicinarsi dell’imbarcazione avrebbe «suscitato notevoli preoccupazioni nell’opinione pubblica», si legge nella nota. «Non vi è assolutamente alcuna possibilità che il gruppo in questione visiti la nostra provincia per un evento di questa natura». La nave ha ora cambiato nuovamente rotta: attraccherà a La Canea, a Creta, nella giornata di oggi, e in Montenegro domenica. Negli ultimi venticinque anni, Atlantis ha organizzato tredici crociere in Turchia senza alcun incidente. Ora, però, le cose sembrano essere cambiate.

Parla Kyle Olsen, titolare di Hermes Holidays: «È una triste testimonianza della direzione che sta prendendo il mondo»

Kyle Olsen, titolare di Hermes Holidays – un altro tour operator LGBTQ+ – sostiene che, se la Turchia non avesse negato l’ingresso alla nave questa settimana, l’Egitto non avrebbe imposto il proprio divieto. «Temo che altri Paesi possano sentirsi incoraggiati, a loro volta, a vietare l’accesso alle crociere gay nei propri porti», ha spiegato. «È una triste testimonianza della direzione che sta prendendo il mondo. Governi di vario segno stanno cedendo a gruppi di destra e, di conseguenza, i diritti delle persone LGBT+ vengono soppressi in tutto il globo». Ha poi aggiunto che, alla luce delle decisioni prese da Turchia ed Egitto, non consiglierà più queste mete ai propri clienti. «Tuttavia, è importante sottolineare che le posizioni del governo non rispecchiano necessariamente quelle della popolazione di questi Paesi», ha osservato. «In passato siamo stati più volte in Turchia e in Egitto e abbiamo trovato le persone molto calorose, amichevoli e accoglienti».

Olsen, che ha degli amici a bordo della Scarlet Lady, ha riferito che la tappa in Egitto era attesa dai passeggeri come uno dei momenti salienti del viaggio; molti di loro si erano alzati alle sei del mattino per prepararsi alla giornata. «È stata una decisione presa letteralmente all’ultimo minuto dal governo egiziano», ha raccontato. «La sera prima, tutto sembrava a posto. Molti passeggeri avevano speso cifre considerevoli per tour privati ​​alla scoperta delle piramidi e dei musei. Doveva essere il viaggio della vita, ma ora si ritrovano in una situazione di incertezza».

L’indignazione di Patti LuPone, a bordo della nave da crociera LGBTQ+ rifiutata da Egitto e Turchia

La stessa LuPone ha espresso su Instagram il suo sconcerto per la notizia. «Alla crociera Atlantis, su cui mi esibirò la prossima settimana, è stato vietato l’ingresso in Turchia», ha scritto. «Una nave – una nave magnifica – piena di uomini gay. E io. Ingresso in Turchia negato semplicemente per via di chi c’è a bordo. Sono furiosa, ma partirò comunque, dato che la nave farà scalo in altri porti. Sono pronta a esibirmi per tutti i meravigliosi uomini di questa crociera Atlantis, che meritano molto meglio di così».

Federica Checchia