L’Iran ha dichiarato di aver lanciato 10 missili balistici contro una base militare statunitense nel nord della Giordania. Il governo giordano ha confermato di aver intercettato missili iraniani che avevano violato lo spazio aereo del paese, facendo scattare le sirene di allarme.

Le forze statunitensi, invece, hanno colpito diverse località nella provincia costiera iraniana di Bushehr intorno a mezzogiorno ora locale, secondo quanto riportato dai media iraniani. Tra gli obiettivi figuravano il perimetro di una centrale nucleare e un molo per pescherecci, secondo un funzionario regionale citato dall’agenzia di stampa statale IRNA. Washington non ha confermato di aver condotto questi ultimi attacchi, ma le notizie seguono una serie di raid statunitensi avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì.

Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 in due giorni: lo afferma il ministero della Salute iraniano, citato da Al JazeeraTeheran, scrive l’emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse città iraniane lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.  

Stretto di Hormuz in bilico

Gli attacchi Usa contro l’Iran e l’intervento per reindirizzare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ostacolano la graduale riapertura del cruciale passaggio marittimo. Lo ha denunciato la Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, avvertendo Washington che qualsiasi ulteriore intervento americano provocherebbe una “reazione schiacciante”. Per i Pasdaran, la capacità di transito a Hormuz, sotto la supervisione di Teheran, è tornata a circa il 50% dei livelli prebellici nelle ultime due settimane.

 “Oltre 170 gli obiettivi iraniani colpiti dagli Usa negli ultimi due giorni”

Sono più di 170 gli obiettivi militari iraniani colpiti dalle forze Usa negli ultimi due giorni. E’ quanto si legge sul New York Times che cita informazioni del Centcom secondo cui tra gli obiettivi presi di mira ci sono sistemi di difesa aerea, siti per ‘custodire’ droni e missili e infrastrutture della logistica lungo la costa nei pressi dello Stretto di Hormuz. L’obiettivo, secondo il Centcom, è intaccare ulteriormente le capacità dell’Iran di attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Il numero di obiettivi colpiti, evidenzia il giornale, è di circa 14 volte superiore rispetto alla quantità di obiettivi presi di mira nei due giorni di escalation a giugno.