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Shifting Stones, la recensione

Shifting Stones Studio Supernova è stata portatrice, alla Play 2021, di uno dei maggiori successi generati dalla fiera.
I social sono stati invasi da commenti positivi a riguardo, oltre che dalle foto riportanti le bellissime e colorate tessere che compongono il gioco.
Pensate che la stessa casa editrice, ha riproposto una versione gigante tridimensionale proprio al loro stand, giocabile per tutto il tempo della fiera. Direi che l’operazione di marketing ha stra-funzionato!
Questo gioco per 1-5 giocatori, racchiude in sé: semplicità, bellezza e tattica.

Shifting Stones è stato creato da J. Evan Raitt ed illustrato da Kwanchai Moriya. La durata stimata è di circa 20 minuti.
In una scatola dal fronte con dettagli lucidi, abbastanza pocket, troviamo le componenti:
-72 Carte Schema
-9 Tessere Pietra
-5 Carte Riferimento

Ecco l’Unboxing.

shifting stones
Shifting Stones – PHC: Emanuele Iuliano

Il setup prevede, semplicemente, la disposizione casuale delle 9 tessere in una griglia 3×3. Mentre ogni giocatore riceverà 4 carte schema ed 1 carta di riferimento.
Ci troveremo, quindi, di fronte a questa misteriosa griglia composta da delle affascinanti pietre colorate e finemente scolpite. La loro particolarità è rappresentata dal fatto che dispongono di una doppia faccia.
Ecco spiegata la presenza delle carte di riferimento, per ricordare le facce di ogni pietra.

Shifting Stones – Come si gioca

Le regole per giocare a Shifting Stones sono brevi ed immediate.

L’obiettivo è quello di modificare la griglia delle tessere, in modo tale che raffigurino lo stesso schema presente sulle carte che possediamo.

Durante il proprio turno è possibile scegliere tra: scartare carte schema per compiere azioni o fare punteggio. Dopodiché si farà un refill della propria mano di carte, tornando fino a 4.

Le azioni a disposizione, pari al numero di carte che vorremo scartare, sono: scambiare di posto 2 tessere adiacenti ortogonalmente oppure cambiare faccia ad una di esse, semplicemente capovolgendola. Avremo memoria delle loro figure, grazie alla carta di riepilogo.

Per finire, è possibile anche passare il turno senza compiere alcuna azione. In tal caso si pescheranno 2 carte, fino ad arrivare ad una mano di 6. Ma questa scelta non sarà possibile farla nuovamente nel turno successivo.

shifting stones
La bellissima griglia di tessere – PHC: Emanuele Iuliano

Per collezionare una carta schema come punteggio, basterà porla dinanzi a sé nel momento in cui sul tavolo è rappresentata la stessa combinazione disegnata sulla carta.

La partita avrà termine nel turno in cui uno dei giocatori avrà accumulato un determinato numero di carte schema, come punteggio.

Shifting Stones – Titoli di coda

Poche regole, spiegabili in due minuti; una manciata di componenti, per un setup rapido; ma tanta tattica, per renderlo travolgente.
Quello di cui vi sto parlando, è decisamente un titolo da proporre ai giocatori alle prime armi oppure anche ai più navigati che hanno voglia di un po’ di leggerezza.

Anche se, per giocarvi, è richiesta pianificazione ed una buona capacità di prevedere gli eventuali spostamenti delle tessere da parte degli avversari.
Quindi non lasciamoci sopraffare da basse aspettative di impegno cognitivo.
Risulterà molto difficile, se non impossibile, collezionare più di una carta schema come punteggio nello stesso turno. Bisognerebbe essere molto fortunati, oppure grazie alla possibilità di passare il turno e pescare 2 carte aggiuntive, potrebbe accadere più facilmente avendo più mosse a disposizione.

Tirando le somme, Shifting Stones è un titolo da promuovere sicuramente per la sua portabilità ed adattabilità; oltre che per l’estetica piacevole ed il costo contenuto.

Sposto la pietra della luna e capovolgo la nave azzurra. La griglia misteriosa è sotto il mio comando.

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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