Lo chiamano il periodo “delle castagne”, e sancisce non solo la fine dell’estate, ma anche l’inizio della caduta dei capelli. Perdere i capelli in autunno è fisiologicamente normale (salvo condizioni mediche) e non è solo questione di cambiamento di abitudini e temperatura, ma anche e soprattutto di luce. Nessuno di noi è, infatti, esentato da questo cambio di stagione: non siamo strani o malati. È, infatti, una questione di ore di luce: l’arrivo dell’inverno e la diminuzione delle ore di luce causa un cambiamento nella produzione della melatonina, ormone che regola il ciclo del sonno.
Perdere i capelli in autunno? È tutto normale: ecco perché

Ma come funziona la caduta dei capelli? Il ciclo di vita del capello è composto da tre fasi. La prima, detta anche anagen, dura circa 7 anni, ed è il momento durante il quale il capello inizia a crescere. La seconda fase (o catagen) dura invece qualche settimana: durante questa fase il capello termina la sua crescita. Per poi concludersi con la terza fase, che dura circa tre mesi ed è caratterizzata dal riposo del follicolo pilifero (o telogen), al termine della quale il capello cadrà (exogen). Qui, il follicolo entrerà nuovamente in attività, portando alla nascita di un nuovo capello.
Quest’ultima fase di solito coincide con autunno e primavera: per questo è assolutamente normale notare una maggiore caduta di capelli rispetto al resto dell’anno. Da escludere, sempre e comunque, fattori e patologie mediche, che siano pregresse o da diagnosticare: nel caso ci fosse una perdita di capelli importante, mai vista negli anni precedenti, è bene consultare un dermatologo o un tricologo. Una volta esclusi fattori medici, è importante mantenere una buona haircare idratante. Non dimentichiamoci, infatti, che i capelli sono soggetti a danneggiamento non solo del sole, ma anche del vento e del freddo. Possono essere utili gli integratori? Forse, ma mai prenderli senza consulto o prescrizione medica. E no, lavare i capelli tutti i giorni non “fa male”: è importante che il bulbo sia libero, e il modo migliore per farlo è lavare accuratamente (e quando necessario) i capelli.
Marianna Soru





