Chi non conosce la skincare coreana? Il mondo orientale, in particolare la Corea, sono delle vere e proprie miniere d’oro di prodotti, tecniche e step, perfetti per avere una pelle al top. E la routine degli step non si ferma solo ai capelli: la tendenza ora è di seguire anche l’haircare coreana, composta da diversi step, che si basa sull’analisi di capello e cuoio capelluto. Infatti, per poter individuare i prodotti giusti, è necessario conoscere il proprio capello.
Come funziona l’haircare coreana e perché vale la pena provarla

Questa routine, come quella per la pelle, segue diversi step. Come per la pelle, è importante che gli step non siano eccessivi, ma mirati. Ci sono capelli, infatti, che avranno bisogno di meno prodotti e procedure. Non dimentichiamo infatti che la genetica del capello asiatico lo rende decisamente più spesso e propenso ad accogliere i prodotti. Il capello chiaro e fine ha invece magari bisogno di prodotti diversi e più mirati. Il principio, comunque, è quello di seguire il più possibile le esigenze del proprio capello. Ecco quali sono i cinque step base della routine:
- Lo scrub
- Lo shampoo
- Un trattamento specifico per il cuoio capelluto
- Il balsamo
- Un siero
Gli step, a loro volta, possono essere eseguiti quotidianamente (come shampoo, balsamo e un siero leave-in), e settimanalmente (scrub e fiale per il cuoio capelluto, per idratarlo e purificarlo). Questo perché segue tre principi: la filosofia della stratificazione in primis, che si applica con la detersione, la protezione e il trattamento specifico per cuoio e capelli, proprio come per il viso. Inoltre, si basa su ingredienti semplici, naturali e funzionali, che vanno dagli estratti botanici alla fermentazione. Infine, si tratta di una cura olistica: è un veor e proprio progetto a lungo termine, che si concentra sulla salute a lungo termine del capello e non su soluzioni rapide.
Marianna Soru
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