C’è chi guarda Sex and the City per le storie d’amore, chi per le amicizie iconiche, e poi c’è chi – onestamente – lo fa solo per i look. Se c’è una cosa che la serie ha sempre saputo raccontare bene, è il legame potente (e spesso più duraturo di qualsiasi relazione) tra una donna e il suo stile. E, nel caso di Carrie Bradshaw, tra una donna e le sue scarpe.
Carrie Bradshaw dice addio alle Manolo, e dà il benvenuto Aquazzura in “And Just Like That…”
Nel reboot And Just Like That…, la versione matura e contemporanea della serie cult, Carrie sembra aver trovato una nuova passione fashion: i tacchi firmati Aquazzura. Mentre i riferimenti a Jimmy Choo e Manolo Blahnik non mancano mai, è il brand fondato da Edgardo Osorio a spiccare tra le nuove scelte di calzature.
Il primo incontro tra Carrie e Aquazzura avviene in un momento delicato: reduce dalla perdita di Mr. Big, la nostra protagonista sceglie i Tequila Plexi Sandal, sandali brillanti e trasparenti, perfetti per tornare a splendere – anche solo metaforicamente. Da lì in poi, il marchio italiano è diventato presenza fissa nel guardaroba della serie, con modelli pensati per far risaltare ogni personaggio, ogni scena, ogni stato d’animo.
Scarpe che raccontano storie
Non si tratta di semplici accessori: i tacchi scelti da Carrie e dalle altre protagoniste di AJLT sono piccoli racconti da indossare. L’eleganza rilassata di Charlotte, l’essenzialità raffinata di Miranda, l’energia audace di Seema: ognuna trova la propria voce anche attraverso un paio di décolleté.
Per Sarah Jessica Parker, che da sempre è coinvolta attivamente nella scelta dei costumi, indossare Aquazzura è diventato quasi un gesto naturale. Le scarpe firmate da Osorio, infatti, si distinguono per un’eleganza dinamica, ironica, mai banale. Non puntano solo sull’estetica, ma su un modo preciso di occupare lo spazio: quello di una donna che non passa inosservata, che sceglie come camminare – letteralmente e simbolicamente – nella propria città.
Il successo di Aquazzura nella serie non è solo questione di estetica. È sintonia tra un linguaggio visivo riconoscibile e l’evoluzione personale delle protagoniste. La moda, qui, non è decorazione: è strumento narrativo, è carattere, è crescita.
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