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Siggil e Yozu, quando le carte ti “catturano”

Siggil & Yozu – Direttamente dalla casa editrice francese Don’t Panic Games, ecco due simpatici filler dalle illustrazioni affascinanti e con regole alla portata di tutti.

Come tempistiche non superano i 30 minuti per partita (Siggil ne prevede 20′). Yozu è giocabile da 3 a 6 giocatori, mentre Siggil da 1 a 4 partecipanti.

Siggil e Yozu – Ambientazione

In Siggil (di Henri Kermarrec Maud Chalmel) avremo il compito, da nuovi iniziati, di catturare gli spiriti fuggiti dai sigilli che li tenevano rinchiusi.

Mentre Yozu (di Arnaud Ladagnous e Maud Chalmel) ci invita a percorrere i “Giardini della Memoria Scintillante“, abitati da stupendi animali come la tigre, la libellula, la carpa ed il panda. Ognuno a simboleggiare una virtù, nei 4 colori delle stagioni: rosso, verde, blu e giallo.

Spiriti e stagioni – Contenuto: Con cosa giochiamo

Le scatole di entrambi i giochi sono davvero prêt-à-porter. Una quadrata e l’altra rettangolare, stanno comodamente in zaino, borsa o persino in una tasca.
Già dai fronti delle confezioni, possiamo notare l’importanza data al lato grafico delle componenti.

siggil e yozu
Setup Siggil – PHC: Emanuele Iuliano

Ecco cosa troviamo in Siggil, con la copertina che raffigura due sciamani con lo sfondo di un cerchio evocativo:
56 carte suddivise in : 7 famiglie di 7 carte numerate da 1 a 7, più altre 7 carte Spiriti ognuna associata ad un numero ed una famiglia.

Questo il contenuto di Yozu, sulla cui scatola prevale un panda immerso nel magico giardino:
32 carte, ovvero: 4 animali per 4 stagioni, in duplice copia ognuna.

Come già detto, le illustrazioni di Yozu e Siggil sono davvero belle e ben realizzate, ricche di colori e dettagli.

Siggil e Yozu – Come si gioca

Come anticipato, in Siggil avremo l’obiettivo di catturare gli spiriti sfuggiti ai loro magici sigilli. Infatti, la partita termina quando uno dei giocatori ha raccolto un determinato numero di Spiriti (in base al numero dei partecipanti). Un’alternativa è che finiscano tutte le carte presenti sul tavolo. A quel punto, vincerà chi possiederà più carte Spirito.

Il setup di Siggil prevede che tutte le carte, compresi gli Spiriti, vengano mescolate insieme e posizionate seguendo uno degli schemi consigliati sul retro del regolamento: la Tartaruga, il Fiume, le Piramidi, ecc. Ecco i nostri Siggil.

Durante il proprio turno va prelevata una carta dal Siggil, purché sia disponibile. Per Disponibile si intende a faccia in su e senza altre carte su di essa. Se uno Spirito diventa Disponibile, allora verrà messo da parte.
Dopo aver preso una delle carte, è possibile prendere il controllo degli Spiriti secondo uno di questi metodi:

siggil e yozu
Siggil – PHC: Emanuele Iuliano

1. Se lo Spirito è messo da parte, basterà calare dinanzi a sé 3 carte (2 se vi sono 4 giocatori) con lo stesso numero o della stessa famiglia dello Spirito, queste si distinguono anche in base alle icone oltre che alle illustrazioni.
2. Per rubare uno Spirito controllato da un altro giocatore, basterà giocare un set di carte composto dallo stesso numero piazzato dall’avversario, maggiorato di una.
3. Ovviamente, per riprendere il controllo di uno Spirito che ci è stato sottratto, come sopra bisognerà superare di 1 il set di carte giocato dall’avversario.

Yozu

Dopo aver creato un mazzo, mescolando tutte le carte presenti nella confezione, ne andrà distribuita 1 ad ogni giocatore che la porrà a faccia in su.
L’obiettivo che fa terminare immediatamente la partita, è quello di raggruppare lo stesso animale nelle 4 stagioni differenti o, viceversa, i 4 animali nella stessa stagione.

Il giocatore attivo viene definito Oracolo e, durante il suo turno, pescherà 2 carte. Se queste saranno identiche, allora ripeterà l’operazione rimescolando il deck.
Andando in senso orario, ogni giocatore dovrà indovinare una delle due carte nominando un animale ed una stagione.
Se avrà indovinato alla perfezione, allora l’oracolo gli donerà quella carta e terrà l’altra per sé. Il vincitore potrà anche decidere di scambiarla con quelle dei suoi avversari.
Invece, se un giocatore indovina soltanto uno degli elementi, l’Oracolo annuncerà quale. Se così fosse, il giocatore successivo non potrà tentare di indovinare lo stesso elemento. Quindi, se è stato annunciato l’animale, il prossimo dovrà per forza provare con una stagione.

siggil e yozu
Yozu – PHC: Emanuele Iuliano

Ovviamente, se nessuno degli elementi dovesse essere rivelato, allora il giocatore successivo in senso orario potrà provare ad indovinarli nuovamente entrambi.

Siggil & Yozu – Titoli di coda

Questi due titoli sono delle ottime scelte da tenere sempre nella propria borsa dei giochi per una serata tra amici. Non occupano spazio, si spiegano in un lampo e durano poco. Inoltre, presentano anche un’ottima interazione.
La grafica è un altro fiore all’occhiello di entrambi.

Siggil presenta anche una buona variabilità di gioco, grazie alle differenti mappe per il setup proposte sul regolamento. Ma nessuno ci vieta di crearne delle altre. Tra i due è sicuramente quello più “cattivo” nei confronti degli altri partecipanti. All’inizio può creare un po’ di confusione distinguere famiglie, numeri ed illustrazioni sulle carte. Inoltre è presente anche una variante in solitario.

Yozu appare decisamente più rilassante ed immediato, ma anche qui l’interazione permette di introdurre una buona dose di tensione competitiva.

A caccia di Spiriti o una passeggiata nel Giardino Scintillante della Memoria?

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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